Presentata la Carta dei diritti alla salute degli anziani fragili

Il documento è nato da un lavoro svolto dal Comune di Milano in stretta collaborazione con l’Osservatorio Alzheimer.

Rispetto della dignità della persona, diritto alla salute e alla diagnosi tempestiva, diritto a essere informati a partecipare alle scelte riguardanti la propria salute e alla socialità: questi sono stati gli argomenti di cui si è parlato nel pomeriggio del 7 aprile al quinto forum delle Politiche sociali durante la presentazione della Carta dei diritti alla salute delle persona con decadimento cognitivo non reversibile. Il documento è nato da un lavoro svolto dal Comune di Milano in collaborazione con l’Osservatorio Alzheimer.
La carta indica nove punti ritenuti irrinunciabili:  
1.      diritto alla socialità; 
2.      diritto al rispetto della dignità; 
3.      diritto alla salute; 
4.      diritto all’ ascolto e alla partecipazione alle scelte; 
5.      diritto alla diagnosi tempestiva; 
6.      diritto alla presa in carico immediata e competente;  
7.      diritto alla presa in carico integrata; 
8.      diritto alla sorveglianza etica; 
9.      diritto alla sorveglianza legale. 
Tutelare le persone che vivono una fase di fragilità nella propria vita è un impegno fondamentale sia sul piano della cura, sia su quello dell’informazione - ha dichiarato l'assessore Pierfrancesco Majorino. - Proporremo l’adozione di questa Carta a tutti gli ospedali, alle residenze sanitarie assistenziali e ai centri d'assistenza della città
La Carta dei diritti vuol rappresentare uno stimolo al miglioramento della qualità dell’assistenza e della cura e al rispetto del diritto alla salute per tutti i soggetti impegnati nella cura della persona con decadimento cognitivo, che presenta una progressiva perdita delle capacità di comunicare che la rende più fragile e indifesa. 
La Giunta comunale ha approvato recentemente lo stanziamento di 150mila euro che saranno utilizzati per le attività a sostegno delle persone anziane malate di Alzheimer: il numero verde gratuito 800 679 679, per informare i cittadini e indirizzarli ai servizi già esistenti; la conduzione dei nove Alzheimer Café; interventi non farmacologici, dalla pet-therepy, all’attività motoria; due centri d'incontro e coordinamento “Modello Meeting Center” che impiegheranno psicologi, psicomotricisti, educatori, terapisti occupazionali e della riabilitazione. Con le stesse risorse saranno avviati nove corsi di formazione per familiari e assistenti svolte in sedi decentrate nelle nove zone.