Quanto è difficile affittare a turisti

La legge n.27/2015 della Regione Lombardia, si inserisce nel vuoto della legislazione nazionale creato dalla sentenza della Corte Costituzionale 80/2012 che ha dichiarato: l'illegittimità di molte norme del decreto legislativo 23 maggio 2011, n. 79.

La questione è di rilevanza generale poiché la Lombardia è antesignana rispetto allo Stato, com'è avvenuto in materia urbanistica ed energetica con i contabilizzatori di calore sui termosifoni. Questa legge,  nel disciplinare le attività turistiche, vi include le "case e appartamenti per vacanze"; categoria questa nella quale sono ricompresi gli appartamenti di privati cittadini che anche solo occasionalmente affittano le loro case per 
finalità turistiche. 
Siffatta inclusione è del tutto irragionevole dal punto di vista economico - dal momento che è evidente che chi affitta, magari solo per un mese all'anno, intende, non svolgere un'attività turistica, ma mettere a frutto il suo bene - e rappresenta un'invasione della competenza statale in materia di diritto civile.
Su tale linea, la legge Lombarda impone impropriamente degli obblighi al proprietario dell'immobile e ne sanziona le violazioni come s si trattasse di attività imprenditoriale .
Per poter procedere alla stipula del contratto occorre una comunicazione preventiva al Comune, pena una sanzione da 2 mila a 20 mila euro.
Viene introdotto l'obbligo di esporre i prezzi in due lingue straniere, di comunicare le presenze alla pubblica sicurezza, l'obbligo di stipulare una polizza assicurativa a favore dei clienti per la responsabilità civile, l'obbligo di comunicare l'interruzione o la cessazione dell'attività.
Restrizione ancor  più rilevante per i proprietari è contenuta nel regolamento di attuazione della legge regionale, approvato lo scorso agosto dove, non solo si ribadisce la soggezione a questa disciplina anche delle locazioni per finalità turistiche svolte da privati non imprenditori e anche occasionali, ma si indicano i "requisiti minimi obbligatori" degli appartamenti per vacanze giungendo fino a precisare quanti strofinacci debbono essere presenti in cucina.
Achille Colombo Clerici