Il Premio Indifesa di Terre des Hommes alla Città di Milano in occasione della V giornata mondiale delle Bambine e delle Ragazze

Violenze, fisiche, psicologiche, innocenza violata insieme alla dignità. Vittime bambine e ragazze in ogni parte del mondo al di fuori, ma anche all’interno di quelle mura domestiche che le dovrebbero proteggere. Aborti selettivi e infanticidi ancor prima di nascere, mutilazioni genitali e ancora la questione delle spose bambine che porta alle gravidanze precoci, sono questi i drammi del quale è vittima il genere femminile.

Convegno Terre des Hommes a Palazzo Marino. Milano, 11 ottobre 2016.

E in un quadro mondiale globale dove le migrazioni causate da guerre e fame coinvolgono anche bambine e ragazze, la fragilità cui sono esposte è maggiormente accentuata, poiché sono preda di efferate violenze. A parlare sono i numeri esposti, in occasione della V giornata mondiale delle Bambine e delle Ragazze, in un rapporto curato da Terre des Hommes 2016 sulla condizione delle bambine e delle ragazze nel mondo. Solo per citarne alcuni, nel mondo quasi 2 bambine su 3 dai 10 ai 14 anni subiscono regolarmente punizioni corporali, nella fascia d’età tra i 15 e 19 anni, si stima (Unicef) che circa 70 milioni di ragazze siano state vittime di una qualche forma di abuso fisico e le conseguenze sono drammatiche, per questa situazione ogni 10 minuti in qualche posto nel pianeta, una ragazza muore a seguito di una violenza. Anche in Italia la situazione è preoccupante per le bambine, nel 2015, secondo il Dossier Indifesa, si sono registrati 5.080 casi di violenza su minori 6 su 10 sono bambine e ragazze e di queste oltre 770 hanno subito violenza sessuale, come ha precisato Donatella Vergari, segretario generale di Terres des Hommes Italia. Tuttavia, l’impegno di Milano nella solidarietà e nel sociale è valso al capoluogo il riconoscimento assegnato da Terres des Hommes in occasione della quinta Giornata mondiale delle bambine e delle ragazze. Il premio Indifesa 2016 alla Città di Milano è una scultura in vetrofusione donata dall’artista bresciana Giuliana Geronazzo. Sono orgoglioso per il premio e per quello che Milano è - ha affermato il sindaco Giuseppe Sala nel ricevere il riconoscimento a Palazzo Marino - una città che dà l’esempio anche nell’attenzione sul sociale e che non dimentica nessuno. Vogliamo la Milano che funziona sostenendo il dialogo tra istituzioni e Terzo settore  e nella volontà di non dimenticare nessuno, a partire dalle persone vittime di violenza. 
E poi parole di lode del primo cittadino verso i volontari del Terzo Settore: Andate una sera in via Sammartini e guardate il lavoro che fanno e il viso di quei bambini. Dall’ottobre del 2013 Milano ha accolto circa 21mila bambini profughi in transito con i propri genitori e tuttora ospita nelle proprie comunità educative circa 1.000 minori stranieri non accompagnati giunti a Milano per mano di trafficanti senza scrupoli. Questi i numeri esposti dall’assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino. 
Numerose sono le storie di violenza compiuta su donne poco più che adolescenti - ha proseguito Majorino - che abbiamo ascoltato cercando di offrire un ricovero specifico a molte di loro. Ma queste storie non vengono solo da lontano e quotidianamente ci imbattiamo in casi di maltrattamenti fisici e psicologici, subiti direttamente o attraverso l’uso della Rete, che hanno portato molte vittime a rivolgersi ai centri antiviolenza. L’impegno di Milano in proposito si è concretizzato aumentando le risorse in questa materia. A favore della Campagna “Indifesa”, che ha ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica, Terre des Hpmmes chiede al popolo dei social network di testimoniare la condivisione dei valori dell’iniziativa aderendo alla #Orange Revolution postando sul proprio profilo Facebook, Twitter o Istagram un oggetto, uno slogan, una foto con un tocco arancione, per essere un segnale di rottura de gli stereotipi di genere che impongono il rosa  come il colore delle bambine.
Manuelita Lupo