Sabrina Scampini indaga sulla discriminazione di genere e sul sessismo

Un interessante saggio della giornalista legnanese mostra come sulla differenza di genere e la discriminazione nel trattamento uomo-donna ci sia ancora molto da fare.

Come vi sentireste se scopriste che improvvisamente, silenziosamente e inesorabilmente vi decurtassero lo stipendio? E se questa riduzione non avvenisse per demeriti o per crisi aziendale, anzi la vostra professionalità e l’importanza del vostro lavoro fosse riconosciuta e apprezzata dai superiori, ma solo perché siete donna? Il “gender gap” (divario di genere) è tra le tematiche trattate e approfondite da Sabrina Scampini, conosciuta per la sua partecipazione come autrice e co-conduttrice di ‘Quarto Grado’, prima a fianco di Salvo Sottile, poi dell’attuale conduttore Gianluigi Nuzzi, che ne discute nel saggio ‘Perché le donne valgono, anche se guadagnano meno degli uomini’. Il saggio si sviluppa attraverso un’analisi, condotta in maniera scrupolosa attraverso una disamina e l’interpretazione di una grande mole di dati, di un’ampia gamma di temi sociali, dalla genitorialità condivisa ad altre tematiche, critiche e tragiche, come il femminicidio, e una parte finale composta da interviste a donne che “ce l’hanno fatta”. Dalle loro storie - chiosa l’autrice - ho compreso che per farcela bisogna essere molto ma molto determinate, le quote rosa non bastano. Servono fatica, impegno, dedizione. Solo così possiamo divenire competitive e rivendicare le posizioni che ci spettano. Non ci sono soltanto i geni e i fenomeni alla Cristoforetti, i nostri capi non sono tutti geniLa parità di diritti e doveri tra generi è un traguardo, imprescindibile e necessario, da perseguire per le prossime generazioni.

Nicolò Canziani