SE NON VUOI LA PANZA DANZA

A cura di Flavio Fera

Martedì 9 maggio a milano a danzare erano in molti. L’iniziativa fa parte di un progetto ben preciso cominciato dall’ATS , nuovo nome dell’ASL di Milano, 10 anni fa. Lo   scopo del progetto è quello di promuovere tra i giovani stili di vita salutari.Quest’anno è stata scelta la danza come simbolo del movimento, ormai ritenuto, indispensabile per tutelare la salute.   L’attività fisica determina uno stato di benessere generale, permette di raggiungere e mantenere un peso corporeo   corretto che evita l’insorgere di malattie croniche come il diabete mellito o i tumori. Ad essere coinvolti sono stati più di 1000 alunni    delle scuole secondarie di Milano. Partendo rispettivamente dalle loro scuole, i ragazzi, di età compresa tra i 17 e i 19 anni, hanno raggiunto piazza duomo danzando. L’età non è casuale. Si ritiene che in questa fascia di età un individuo sia in grado di stabilire in maniera autonoma il proprio stile di vita. Stile che lo accompagnerà, probabilmente, per tutta la vita.  I vari gruppi di studenti, una volta scesi dai mezzi pubblici, hanno invitato le persone presenti a danzare con loro. Per promuovere il movimento fisico la danza è stata accompagnata da innumerevoli messaggi sia verbali che cartacei. Si è creato, così, un clima festoso che difficilmente si ha quando si parla di salute.
L’ATS di Milano ha aderito, dal 2010, anche al progetto ‘Okkio alla salute’. Si tratta di un progetto fortemente voluto dal Servizio Sanitario Nazionale e che coinvolge l’intero nostro paese. Tutto è partito dall’Organizzazione Mondiale della Salute, che, resasi conto dell’aumento esponienzale dei casi di obesità tra i bambini, ha esplicitamente richiesto a tutte le Nazioni di intervenire per ridurre il fenomeno. Il progetto, da noi, è coordinato dal Centro Nazionale di Epidemiologia in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, con le Regioni, le ATS o le ASL in quelle Regioni dove non hanno cambiato nome. Il focus del progetto è puntato sui bambini che frequentano il terzo anno delle elementari. Lo scopo è quello di educare i giovanissimi ad avere cura del proprio corpo e conseguentemente della propria salute. Operatori sanitari si recano nelle varie scuole e misurano l’altezza e pesano i bambini. Per conoscere le abitudini alimentari e l’attività fisica svolta, somministrano un questionario che coinvolge anche le famiglie. Una volta che i dati sono stati analizzati vengono promossi gli adeguati cambiamenti. Sostanzialmente attraverso i bambini si educano anche gli adulti.
Queste iniziative sono importantissime perché non si parla di prevenzione unicamente in maniera teorica ma viene fatta vivere direttamente dai soggetti interessati.