SEVESO, L’EVENTO DIOSSINA 40 ANNI DOPO

UN CONVEGNO PER PARLARE DEGLI STUDI EFFETTUATI, DEI RISULTATI OTTENUTI E DELLE SCELTE PRESE NEL 1976 CHE SI RIVELARONO FONDAMENTALI A LIVELLO MONDIALE

Si è tenuto il 14 maggio, presso l’auditorium del Centro pastorale ambrosiano di Seveso, il convegno L’Evento Diossna 40 anni dopo: quali insegnamenti” alla presenza di circa 150 medici del territorio interessati ad approfondire quello che ha rappresentato il disastro dell’Icmesa di Seveso e gli studi che sono stati effettuati da allora. Nel corso del convegno è stato ricordato più volte come, a seguito di questo tragico evento, sia risultato essenziale il senso civico della popolazione, dei medici e delle Istituzioni.
Dopo i saluti introduttivi di Carlo Maria Teruzzi, Presidente Omceo MB, hanno preso parola Guido Marinoni, Consigliere nazionale Fnomceo; Paolo Butti, sindaco di Seveso e Matteo Fumagalli, presidente Fondazione Lombardia per l’ambiente. Ad aprire gli interventi scientifici è stato il prof. Paolo Mocarelli, seguito dal prof. Pietro Alberto Bertazzi. Tra gli ospiti della mattinata, anche Sua eminenza cardinale Dionigi Tettamanzi, arcivescovo emerito della Diocesi di Milano. La sessione mattutina si è conclusa con l’intervento “Effetti della diossina sull’uomo” a cura di Paolo Mocarelli e Paolo Brambilla
Il convegno è proseguito nel pomeriggio con la sessione titolata Cosa è cambiato da allora nel rapporto tra ambiente e salute, che è stata aperta con l’intervento “Le patologie croniche nella popolazione: dati dell’Agenzia Tutela della Salute delle Brianza” a cura di Luca Cavalieri D’Oro, Servizio di Epidemiologia Ats della Brianza; seguito da Roberto Romizi, Presidente Associazione Medici per l’Ambiente – Isde Italia; Ian Marc Bonapace, docente di Patologia generale e Oncologica molecolare – Università dell’Insubria con l’intervento titolato  “Il ruolo dell’epigenoma negli effetti a lungo termine delle esposizioni ambientali”. La sessione si è conclusa con l’intervento “Direttiva Seveso 3: evoluzione delle norme europee e nazionali per la prevenzione negli stabilimenti industriali a rischio di incidente rilevante” a cura di Luca Zucchelli, Regione Lombardia, dg. Ambiente, energia e sviluppo sostenibile.