SHABOO: DROGA CINESE

FrancescoWu, trentacinquenne imprenditore cinese, che presiede l'Unione degli imprenditori Italia-Cina da lui fondata, in seguito allo sviluppo dello spaccio dello shaboo, la potente droga sintetica prima spacciata e consumata dai giovani cinesi, ha presentato alcune proposte di intervento.

Dapprima lo sviluppo del lavoro di collaborazione tra i governi e le forze di polizia, poi l'inserimento tra le forze di polizia di giovani di diverse nazionalità (italo-cinesi), terzo, ed è fondamentale, l'informazione sugli effetti devastanti delle nuove droghe.
In ogni modo bisogna essere consapevoli che ogni grande flusso di immigrazione porta con sé soggetti disponibili alla criminalità.
La stragrande maggioranza dei ragazzi cinesi a Milano, – ha dichiarato Francesco Wu sul Corriere della Sera, - studia, lavora, porta avanti le piccole aziende familiari, si inserisce in una cultura del lavoro. Ed è soprattutto questo tessuto familiare, sociale ed economico che li mette al riparo dalla devianza. Sono sempre di più i ragazzi che si riconoscono nella loro identità italo cinese. È questo il vero argine.