Stabilizzati 450 contratti precari nel settore dei servizi all'infanzia

L’annuncio del sindaco Sala e della ministra Madia

È per me davvero importante presentare la delibera che migliora l’esperienza educativa dei nostri cittadini più piccoli. Grazie alla riforma della Pubblica Amministrazione i nostri bambini e le nostre bambine potranno contare sull’effettiva presenza di educatrici di ruolo e dunque su una continuità didattica fondamentale per la loro formazione. A questo si aggiunge la possibilità di una sempre migliore organizzazione del servizio e di un lavoro sempre più affiatato del personale, che potrà così progettare e gestire le attività senza doversi riorganizzare di anno in anno o addirittura in corso d’anno scolastico. I servizi che il Comune offre ai bambini di Milano sono e continueranno a essere un’assoluta priorità di questa Amministrazione. Con queste parole il sindaco Giuseppe Sala insieme alla ministra per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione Marianna Madia a Palazzo Marino a fine settembre, ha annunciato la novità approvata nell’ultima riunione di Giunta: il passaggio dal tempo determinato al tempo indeterminato per 450 educatrici ed educatori dei servizi all’infanzia del Comune di Milano.
Le assunzioni permetteranno di garantire ai 28mila bambini che ogni anno frequentano le scuole e i nidi a gestione diretta del Comune la qualità e la continuità dei servizi educativi, con una effettiva presenza degli insegnanti e con la realizzazione di progetti didattici sempre più mirati. Anche la ministra ha spiegato: Non solo a Milano ma in altre città italiane è divenuto cronico il fenomeno che vede un utilizzo strutturale e reiterato di personale educativo precario che aveva già superato selezioni pubbliche. Questa situazione è un fattore di incertezza ingiusto e dannoso sia per gli insegnanti sia per i bambini e genitori. La norma che ha consentito lo sblocco delle assunzioni è nata dalla volontà di rispondere a un bisogno delle persone, in questo caso delle famiglie e degli insegnanti.
L’attuale organizzazione della città di Milano prevede 81 unità educative, che al loro interno comprendono 175 scuole dell’infanzia (872 sezioni), 104 nidi (5.732 posti), 39 sezioni Primavera, 1 centro prima infanzia, 9 strutture per il ‘Tempo per le famiglie’ e 2 ludoteche. La Direzione centrale Educazione e Istruzione ha definito il fabbisogno di personale in 3.262 posizioni. Per assicurarne la copertura, nel 2016 era stata disposta l’assunzione di 450 persone a tempo determinato, con scadenze differenziate, così come consentito dalla legge precedente. Con la delibera approvata dalla Giunta, invece, è stato approvato un piano straordinario di assunzioni a tempo indeterminato per gli anni 2016-2019, tale da garantire sia la sostituzione del personale che cesserà dal servizio nel corso del triennio, sia l’inserimento delle quasi 300 posizioni di dotazione organica aggiuntiva (DOA), necessarie alle diverse unità didattiche per far fronte alle assenze brevi ed improvvise che si presentano nel corso dell’anno scolastico.
Sala ha inoltre chiesto la collaborazione da parte della forze sindacali per poter pianificare ulteriori assunzioni in futuro: A Milano la situazione oggi è buona grazie alla collaborazione tra Comune, sindacati e famiglie, - ha detto, -  ma questa legge che sblocca le assunzioni nella pubblica amministrazione ci da un'opportunità' in più. A essa attingeremo anche in futuro e per questo è importante un confronto con i sindacati, per poter pianificare il prossimo triennio. Abbiamo la fortuna di non dover pensare a ridurre il personale, dobbiamo trovare modalità per lavorare sulla flessibilità, sulla premialità e sugli incentivi che permettano il raggiungimento di obiettivi veri. Ben venga la norma 160/2016, che di fatto ci fa andare verso un azzeramento rapido del precariato. Un'operazione a costo zero, ma con vantaggi per tutti.
Giusi De Roma