SULLE LITI FISCALI IL COMUNE ADOTTA LA DEFINIZIONE AGEVOLATA

Sarà possibile ridurre i contenziosi tra l’Amministrazione e i contribuenti, aperti in ogni grado di giudizio, risparmiando le sanzioni. Non è un condono, importi e interessi saranno pagati.

Si potrà mettere la parola fine al lungo iter delle ‘liti fiscali’ tra cittadini e Amministrazione comunale per quanto riguarda i tributi locali. La Giunta ha infatti approvato il regolamento per la cosiddetta ‘definizione agevolata’, prevista dall’articolo 11 del decreto legge 50/2017. Si tratta di una norma recentemente introdotta dal Governo che permette ai cittadini, che hanno controversie tributarie pendenti con il Comune, di saldare subito il tributo senza l’aggravio delle sanzioni.
“Abbiamo deciso di consentire una significativa riduzione delle liti pendenti, - spiega l’assessore al Bilancio Roberto Tasca, - ma non si tratta di un condono. Gli importi dovuti e gli interessi verranno pagati integralmente ma i contribuenti che aderiranno risparmieranno le sanzioni. Questo consentirà anche di rendere più efficienti i compiti dell’Avvocatura Comunale, sulla quale grava già un grosso carico di lavoro”.
La possibilità riguarda tutti i contribuenti che abbiano una controversia tributaria pendente avanti il competente giudice tributario per il pagamento  di Ici, Imu, Tari, Tasi, Tares, Tarsu, Icp e Imposta di Soggiorno, il cui ricorso sia stato recapitato al Comune di Milano entro il 24 aprile 2017. Per chi decide di aderire (presentando la domanda entro il 2 ottobre 2017) sarà possibile pagare evitando sanzioni e interessi di mora e pagando l’imposta, gli interessi, le spese di notifica oltre agli interessi pari al tasso legale maggiorato dello 0,5% da calcolarsi fino al sessantesimo giorno successivo alla notifica dell’atto. Sono oltre 2.000 i ricorsi pendenti a Milano, che comprendono tutte le posizioni debitorie oggetto di contenzioso tributario in ogni stato e qualsiasi grado del giudizio, compreso quello di Cassazione. La definizione agevolata consente al Comune di consolidare le proprie entrate finanziarie, di azzerare le esposizioni debitorie pregresse dei contribuenti e di evitare di sostenere le spese per il recupero dei crediti.