SVENTATA TRUFFA DA POOL IN PROCURA

Denunciati tre malviventi e recuperata refurtiva

Il pool antitruffa della Procura di Milano - composto da agenti di Polizia di Stato, Carabinieri e Polizia Locale - ha concluso le indagini per truffa ai danni di anziani e ricettazione, denunciando a piede libero tre soggetti, di cui una minorenne. Due episodi criminali sono stati importanti per stringere il cerchio intorno a tre malviventi: due donne, L.L. 17 anni di etnia rom polacca e L.P. 23enne nata in Italia, e un cittadino di origine polacca, M.M. nato nel 1999.

Nel mese di agosto quest’ultimo, è stato denunciato dal pool dopo un tentativo di truffa non andato a segno. La vittima, un milanese classe 1932, insospettito da insistenti telefonate di un sedicente nipote che chiedeva soldi perché in difficoltà, aveva chiesto aiuto al genero che immediatamente aveva allertato le forze dell’ordine. M.M. era stato fermato nelle vicinanze dell’abitazione dell’anziano e denunciato a piede libero, mentre una complice era riuscita a far perdere le proprie tracce. Le indagini collegate a quell’episodio sono proseguite e si sono intrecciate con un secondo episodio di truffa ai danni di un’anziana avvenuto lo scorso mese di novembre, sventata solo grazie all’intervento del Pool, che ha portato al fermo dei tre malviventi.

La modalità era sempre la stessa. Da centralini situati in Polonia e in Germania, come in quest’ultimo caso, partivano le telefonate rivolte alle potenziali vittime, che venivano persuase a sborsare soldi convinte di aiutare parenti in difficoltà. In quest’ultima circostanza gli agenti, intenti in un’attività di osservazione a carico degli indagati, hanno ricostruito e documentato le fasi della truffa partendo da una struttura ricettiva di Cinisello Balsamo dove i tre truffatori alloggiavano. L’episodio è avvenuto nella mattina del 23 novembre. La minorenne L.L. - pedinata degli investigatori - era riuscita grazie ai suoi complici a circuire l’anziana milanese, che aveva ricevuto istruzioni di consegnarle presso i giardini di via Legnone denaro e oggetti preziosi. Gli agenti, avvenuto lo scambio, hanno fermato la giovane e i complici e recuperato il maltolto. 

La refurtiva comprendeva la somma di 4.840 euro in contante e gioielli. La perquisizione domiciliare consentiva di recuperare ulteriore refurtiva frutto di un ennesimo episodio consumato sempre a Milano, tre giorni prima, ai danni di una signora anziana. Grazie all'incrocio dei dati è stato possibile individuare e identificare la vittima alla quale sono stati riconsegnati i preziosi. Ulteriori elementi, come il modus operandi e l’etnia nomade polacca delle persone denunciate, fanno ritenere che il terzetto appartenga a una più vasta organizzazione criminale che è stata perseguita dalla Procura e che, recentemente ha portato all’arresto di una quindicina di soggetti.