Una nuova trasferta estera del Museo della Macchina da Scrivere

Siamo partiti alla volta di Lione (Fr) venerdì 16 gennaio, una giornata piovigginosa e fredda, come è capace di preparare la Pianura padana quando vuole ricordarci che l’inverno è crudo.

La nostra auto era a stento capace di contenere le 33 macchine da scrivere che avevamo deciso di portare in mostra oltralpe. Nel primo pomeriggio eravamo in albergo a Jonage, cittadina a Est della storica Lione. Lì ci ha raggiunto il dott. Agostino Alfano, giornalista del quotidiano “Le Progress” che aveva predisposto da tempo la trasferta, ma non ci aveva parlato di un “Circolo francese/italiano” fondato circa cinquanta anni fa dagli emigrati italiani della zona, per tenere vivo il ricordo della Patria lontana. A nostra insaputa la sera ci ha condotti proprio in questo circolo, dove siamo stati accolti come sono capaci di fare gli italiani che vivono all’estero e che la presenza di una qualsiasi persona proveniente dall’Italia riesce a suscitare nel loro cuore e nella loro mente ricordi lontani di un’infanzia povera ma felice. L’accoglienza e la simpatia manifestateci hanno rappresentato una vera sorpresa, gradevole e commovente nello stesso tempo. Il giorno dopo, sabato, alle nove avevamo già scaricata la Toyota e avevamo allestito la mostra delle macchine più significative della nostra raccolta, all’interno di un centro polifunzionale, Complesso dell’Agorà, del Comune di Jonage. La mostra è rimasta aperta sabato e domenica con orario continuato e abbiamo ricevuto moltissimi visitatori, tra i quali il Sindaco della città, gli Assessori alla cultura, alle opere pubbliche e altre personalità. Domenica, nel breve intervallo, l’Amministrazione comunale ha offerto un ricco pranzo in un ristorante, poco distante dall’Hotel de la Ville. La sera abbiamo smontato la mostra, perchè per il lunedì era prevista la nostra presenza nella scuola di Jonage e per il martedì nella scuola di Pusignan, altro centro industriale della zona, dove, con l’ausilio delle proiezioni di immagini, abbiamo tenuto una conferenza su “La storia della scrittura” e abbiamo mostrato il funzionamento di una decina di macchine da scrivere, le più particolari, e della calcolatrice a manovella Facit, prodotta nel 1935. Oltre cento ragazzi hanno assistito alle nostra esposizione e si sono mostrati estremamente attenti. Ascoltavano con interesse e ci assalivano con continue domande curiose e pertinenti, a dimostrazione del loro profondo coinvolgimento.Al termine abbiamo dato la possibilità ai ragazzi di partecipare ad una prova di dattilografia, sotto il nome di “2° Concorso Georges Simenon”, e ai due più bravi dattilografi il museo ha consegnato un diploma e regalato due Olivetti Lettera 32 meccaniche del 1958, macchine che sono rimaste in dotazione alle due scuole, a ricordo della nostra visita e a disposizione dei ragazzi che avranno voglia di scrivere a macchina. Anche gli insegnanti hanno apprezzato il nostro impegno e hanno gradito le dimostrazioni e la ricostruzione della storia della scrittura. La visita è risultata talmente gradevole che ci è stata proposta una seconda trasferta, da realizzare nel cuore della città, nella Sala consiliare del Comune. Vedremo. Il prossimo impegno una mostra in Sicilia, dal 9 al 14 di febbraio, e poi un’altra trasferta a Ginevra, all’interno del palazzo dell’Onu.
Anche noi di milanosette abbiamo deciso di organizzare una visita guidata al Museo di via Menabrea 10 per martedì 24 febbraio alle ore 15,30 direttamente in via Menabrea 10.
Per informazioni telefonare ai numeri 0239523821 - cell, 3478845560.
fafer