Oltre 385.000 tonnellate di RAEE avviate al trattamento nel 2017

Positivo il quadro delle attività messe in campo dagli impianti iscritti al Centro di Coordinamento RAEE, ma persistono flussi di rifiuti che sfuggono al sistema di gestione regolato dalla legge.

Nel corso del 2017 gli Impianti di Trattamento italiani iscritti obbligatoriamente all’elenco gestito dal Centro di Coordinamento RAEE hanno gestito 385.544 tonnellate di Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE). È quanto emerge dai dati acquisiti annualmente dal Centro di Coordinamento RAEE, come previsto dall’art. 33 del Decreto Legislativo 49/2014. I dati forniti dagli Impianti, aziende adibite al recupero e al riciclo dei RAEE secondo un trattamento specifico in base alle caratteristiche del singolo rifiuto, sono importanti per rendicontare tutte le quantità di RAEE avviate al recupero sul territorio nazionale e monitorare la situazione del nostro Paese rispetto agli sfidanti obiettivi comunitari. Nel complesso la dichiarazione 2017 registra un incremento del 6,8% dei RAEE trattati rispetto all’anno precedente. I dati raccolti permettono di monitorare la situazione del Paese alla luce degli obiettivi di raccolta stabiliti dalla Direttiva Europea 2012/19/UE a salvaguardia, tutela e miglioramento della qualità dell’ambiente e della salute umana. L’Italia nel 2017 ha raggiunto un tasso di ritorno complessivo del 41,19%, un risultato che dovrà essere incrementato per raggiungere il target europeo pari al 65% della media dell’immesso del triennio precedente entro il 2019.