PIU’ POLIZIOTTI, MENO ANARCHICI

Milano, 5 maggio. Dalla Centrale a Maciachini, la manifestazione degli antagonisti contro Eni si è svolta senza danni

Alla manifestazione hanno partecipato poco meno di 300 persone, gruppi di anarchici e antagonisti insieme a rappresentanti dei No Tav, No Tap e gruppi a favore della Palestina. Alla partenza gli organizzatori al megafono hanno chiesto di «tenere lontano i giornalisti», quindi alcuni partecipanti si sono staccati dalla folla e, oltre a lanciare fumogeni, hanno imbrattato con le bombolette vetrine, bancomat e le saracinesche dei molti negozi e bar rimasti chiusi proprio per prevenire danni maggiori. La polizia locale intanto aveva già fatto rimuovere le auto in sosta e spostato molti cestini dei rifiuti, mentre molte zone erano letteralmente accerchiate dagli uomini del Reparto Mobile. In particolare l'area di servizio dell'Eni di via Galvani e la sede della Regione Lombardia, obiettivi di sicuro interesse per i manifestanti, che però li hanno potuti appena sfiorare. E solo con lo sguardo. Scontri e tafferugli sono stati evitati anche grazie al lavoro delle forze dell'ordine che hanno sequestrato 27 bastoni di legno, 10 bastoni di ferro e un coltello a bordo dell'auto di cinque italiani, denunciati in stato di libertà per porto di oggetti atti a offendere.