RUBAVA CAPI D'ALTA MODA, ARRESTATO

L'uomo aveva con sé la lista della merce da rubare e un apparecchio elettronico per eludere i controlli anti taccheggio. Nella sua auto e in albergo gli agenti hanno trovato vestiti e profumi per oltre 50mila euro

Il Nucleo Reati Predatori della Polizia Locale di Milano ha arrestato in flagranza un cittadino serbo per tentato furto e ricettazione di capi di abbigliamento di alta sartoria e profumi. L’uomo probabilmente agiva su commissione, visto che è stato trovato in possesso di un foglio con un lungo elenco di capi, molti dei quali scoperti nella sua auto. Nella terza  settimana di giugno gli agenti della Polizia Locale, avvisati da un addetto alla sicurezza di un noto negozio di abbigliamento del centro che era riuscito a bloccare l’uomo, hanno ritrovato addosso al serbo una pochette del valore di quasi 4.000 euro, oltre a un apparecchio elettronico in grado di impedire l’attivazione delle barriere antitaccheggio. L’arrestato, residente in Germania, aveva agito con una complice, che però è riuscita a fuggire.

Dopo il fermo si è proceduto con la perquisizione dell’auto parcheggiata nelle vicinanze. Nel bagagliaio, insieme alle valigie, sono stati ritrovati numerosi capi di abbigliamento per un valore superiore ai 50 mila euro, alcuni ancora con le placche antitaccheggio e un foglietto con un elenco della merce da rubare. L’operazione si è conclusa con la perquisizione della stanza dell’albergo occupata dal fermato, dove sono stati ritrovati profumi di marca, anch’essi proventi di furto.

“Probabilmente erano già pronti a fuggire – ha spiegato il comandante della Polizia Locale, Marco Ciacci - forse anche a sacrificare gli oggetti lasciati in camera, visto che dall’hotel hanno fatto sapere che si era registrato con una carta di credito scarica e non aveva ancora pagato il soggiorno”.“Milano è una città attrattiva e meta dello shopping di lusso - ha aggiunto la vicesindaco Anna Scavuzzo - purtroppo questo richiama anche chi si dedica a questo genere di furti. È fondamentale il raccordo e la collaborazione tra i commercianti e la Polizia locale perché si riesca a intervenire tempestivamente per fermare questo genere di reati”.