TORNA L’ORA LEGALE

Domenica 25 marzo 2018, esattamente alle due del mattino scatterà il cambio dell'ora

Le lancette degli orologi 'tradizionali' si dovranno spostare in avanti di un'ora mentre l'ora di smartphone, tablet, computer e di qualsiasi dispositivo connesso a internet si aggiornerà automaticamente. Purtroppo dormiremo tutti 60 minuti in meno, ma godremo di un'ora di luce in più al giorno e magari qualcuno risparmierà sulla bolletta elettrica. Infatti la società che gestisce la rete elettrica italiana ha rilevato che quell’ora quotidiana di luce in più, l'anno scorso ci ha fatto risparmiare ben 567 milioni di chilowattora e l'ambiente ha guadagnato l'equivalente di 320mila tonnellate di Co2 in emissioni grazie all'accensione posticipata di luci ed elettrodomestici.

Comunque, anche se l'utilità dell'ora legale è condivisa dai più, alcuni non sono d'accordo, al punto che quest'anno qualcuno ha cercato di abolirla. All'inizio di febbraio infatti, due eurodeputati (il ceco Pavel Svoboda e la francese Karima Delli) hanno presentato una risoluzione al Parlamento europeo dove si chiedeva di cancellare la modifica dell'ora. Secondo i proponenti, l'ora legale che regala una preziosa ora di luce ai bui Paesi del Nord, ne regalerebbe anche troppa a quelli del Sud, che indicano la misura come "inutile e dannosa per la salute umana, l'agricoltura e la circolazione stradale" . La proposta alla fine è stata modificata e si è passati dall'abolizione alla decisione di "condurre una valutazione approfondita" sull'argomento. Utilità e risparmio a parte, resta il fatto che l'ora legale, e la diminuzione del sonno che ne deriva, può avere degli effetti spiacevoli sul nostro benessere psico-fisico. Questi piccoli disturbi passeggeri - alterazioni del sonno, stanchezza e difficoltà di concentrazione, stress e irritabilità - sono causati dalla differenza che si crea tra il nostro orologio biologico (o ciclo circadiano) e l'orario esterno. Secondo il New England Journal of Medicine la carenza di sonno causata dall'ora legale risulterebbe poi in un aumento del 5% dei casi di infarto del miocardio.

Per prepararci e rispondere a questi disturbi passeggeri, Assosalute suggerisce alcuni pratici e semplici accorgimenti che è possibile adottare per abituare il nostro organismo. A partire da qualche giorno prima del cambio di orario, si dovrebbe gradualmente anticipare la sveglia di una ventina di minuti o andare a dormire un po' prima la sera per dare tempo al corpo di abituarsi al nuovo ritmo. Se non si riesce a prendere sonno, è possibile aiutarsi con sedativi leggeri e naturali come passiflora o valeriana. Utile anche consumare pasti leggeri la sera, evitando alcolici, caffeina/teina e sostanze che influiscono sul ciclo sonno-veglia. In caso di mal di testa gli antinfiammatori non steroidei (FANS), possono notevolmente alleviare il fastidio. Se nervosismo e irritabilità perdurano è possibile assumere integratori di magnesio utili per ritrovare equilibrio. Fondamentale sforzarsi di fare attività fisica, meglio se all'aria aperta e al mattino, in modo da affrontare la giornata più rilassati e arrivare più stanchi alla sera. Per contro è meglio evitare l'attività sportiva anaerobica e intensa in prossimità dell'ora di andare a letto, poiché questa stimola il sistema nervoso e non favorisce il rilassamento necessario ad addormentarsi.