Da Chiamamilano

SU IL SIPARIO, QUASI

Tra restauro dell'originario profilo 'priermariniano' e innovazione tecnologica, passando per recupero degli interventi della fine degli anni '30 proseguono i lavori per far rinascere il Lirico, con un'importante novità: l'assicurazione che termineranno tra meno di un anno, ad ottobre 2018.
Nel corso di un sopralluogo -aperto anche alla stampa- dei Consiglieri comunali delle commissioni Lavori Pubblici e Cultura è stato illustrato l'avanzamento dei lavori, sia delle parti strutturali, che delle facciate e delle decorazioni interne e l'architetto Mariani Orlandi, che guida i lavori, ha assicurato che entro dieci mesi tutti gli interventi saranno portati a termine.
Tra un mese sarà rimosso il ponteggio interno e inizieranno i lavori di allestimento delle pareti di palchi e gallerie. Mentre è stata già ultimata la volta del palcoscenico restituita alla sua doratura originale con lo stemma del Comune e delle sei porte della città.
Quasi conclusi anche i lavori del foyer dove, nel corso del restauro è stato riportato alla luce il soffitto azzurro di gesso con piccole onde create artigianalmente nel 1938, mentre nel ridotto dei palchi sono state riportate alla luce le parti del pavimento di marmo di Candoglia, che secondo alcune fonti fu donato dalla Fabbrica del Duomo.
Al termine dei lavori, il Lirico, grazie ad un restauro da 16 milioni di euro, potrà contare su 1529 posti, di cui 550 in platea -che si ridurranno a 127 nelle occasioni in cui verrà aperto il golfo mistico per l'orchestra; una sala polifunzionale da 99 posti; cinque attività commerciali e un ristorante da 400 posti con vista sul palco.
L'unica incognita resta quella legata al contenzioso sulla gestione. Dopo la sentenza del Tar che ha dato ragione alla società uscita sconfitta dal bando pubblico per la gestione, il Comune dovrà scegliere se fare ricorso al Consiglio di stato contro quanto deciso dal Tribunale amministrativo regionale o indire una nuova gara. 
In entrambi i casi è estremamente improbabile che, nonostante la fine dei lavori, il prossimo autunno possa prendere il via la stagione 2018-2019 anche se l'assessore alla Cultura Dal Corno ha lasciato spazio alla possibilità di riprendere l'attività esattamente tra un anno: "Si può pensare a una programmazione annuale sul 2019 -ha dichiarato l'assessore, presente al sopralluogo- ragionando sull’anno solare come fanno già molti teatri”.