La via Gluck è una delle vie più insignificanti di Milano ma, al tempo stesso, una delle più citate.

Via Gluck, appunto, perché uno fra i suoi inquilini più celebri e celebrati, quell'Adriano Celentano cantante, attore e conduttore, lì vi nacque nel gennaio del 1938 da genitori originari di Foggia, e che lì vi rimase fino ai primi anni '50, quando la famiglia decise di emigrare per la seconda volta - emigrazione però interna - in un appartamento situato in via Correnti, zona Carrobbio, dove il giovane Adriano che aveva interrotto gli studi dopo la quinta elementare prese a lavorare svolgendo la professione di riparatore di orologi in un negozio dell'omonima via. Forse è da quel mestiere nel quale - almeno in passato - si doveva avere a che fare con le rotelle che Adriano Celentano ha imparato, sistemandole con sapienza, a far muovere le lancette nel verso giusto affinché indicassero il tempo che per lui è stato quello musicale del rock nostrano mutuato da quello americano. Già nel nome della via da egli sempre amata c'era d'altronde in nuce il suo destino, visto che Cristoph Willibad Gluck era un musicista tedesco di opere nato in Baviera nel 1714 (14 è anche il numero della casa di via Gluck dove Adriano abitava, al piano terra) e morto a Vienna nel 1787. Via Gluck faceva parte del quartiere di Greco, nella cui chiesetta della omonima piazzetta il ragazzo Adriano era solito recarsi la domenica ad ascoltare - più che la messa - i sermoni dei preti che tanto ne avrebbero influenzato il comportamento futuro. Oppure, andando nella vicina aiuola del largo San Valentino, nei pressi del sottopasso del ponte della ferrovia, a strimpellare la chitarra attorniato da ragazzini più giovani che per lui stravedevano. Adriano di lì a poco scalò le vette del successo musicale, finendo già nel 1959 nel finale del film di Fellini "La dolce vita" e, di lì a neppure dieci anni, attore protagonista del film di Pietro Germi "Serafino", trampolino di lancio della sua carriera cinematografica che si sarebbe protratta fino agli inizi degli anni '90, spesso avendo a fianco la bellissima moglie Claudia Mori. Adesso Celentano, che centellina le sue uscite con il contagocce, farà nuovamente coppia con Mina, la quale uscite pubbliche non ne fa più dalla fine degli anni '70 e il contagocce non deve usarlo neppure per le orecchie, visto che fa orecchie da mercante ad ogni nuova richiesta di mostrarsi in pubblico. Se questo disco avrà anche solo la metà del successo del precedente della coppia risalente alla seconda metà degli anni'90, sarà pur sempre un grande, immenso successo. A conferma che la classe non è acqua anche se acqua sotto i ponti delle loro due esistenze ne è scorsa davvero tanta, ma i due sono sempre rimasti a galla. 
Antonio Mecca