C'è tempo per il verde sopra il passante a Vittoria

In uno degli spazi sotto la stazione di P.ta Vittoria del Passante, martedì 17 gennaio, si è svolta un'assemble pubblica sulla situazione dell'area che sta sopra.

Organizzata da “Sinistra x Milano”, ha visto la presenza di numerosi cittadini, consiglieri del Municipio 4 e rappresentanti di “Milano in Comune”, intervenuti ad ascoltare l'assessore all'Urbanistica, Pierfrancesco Maran, e la presidente della commissione Casa, lavori pubblici del Comune, Simonetta D'Amico. Essi hanno illustrato, in sintesi, la situazione di fermo dei lavori: il fallimento della società proprietaria degli edifici, abitazioni e albergo, costruiti a fianco del supermercato di via Cena; inoltre non c'è il denaro degli oneri di urbanizzazione, che dovevano essere utilizzati della società per la bonifica dell'area sopra la stazione, sia verso viale Umbria, sia, oltre Mugello, verso via Carbonera e Piranesi. 
L'assessore Maran ha incontrato il curatore fallimentare che sta tentando di vendere gli edifici per risolvere la situazione. Il progetto (costo circa 10 milioni) rimane quello di un’area verde con piste ciclabili, che colleghi i giardini di largo Marinai d'Italia con il parco Forlanini e, tramontata l'idea della Biblioteca europea (impensabile un ulteriore volume di cemento sull'area), mentre il progetto degli impianti sportivi dal lato di via Carbonera (costo circa 25 mil) è subordinato alla possibilità della loro gestione. L'assessore ha garantito la sua disponibilità e determinazione a riavviare il progetto. Nell'incontro, sembra siano emersi i nomi di possibili compratori dei fabbricati, ma per essere realisti e non promettere la luna, Maran ha azzardato l'ipotesi che se tra febbraio e marzo la vicenda si risolvesse positivamente, dovremmo vedere la conclusione del progetto in circa 2 anni. I prossimi mesi saranno quindi decisivi. Nel frattempo, per chi ancora non lo sapesse, sotto la stazione gli spazi vivono con teatro, musica, cori, corsi vari, nel progetto “Artepassante”. Si tratta ora di far vivere anche lo spazio che sta sopra.
Lucio Oldani