“Corvetto International”

La Milano della cultura è capacissima di promuovere significativi eventi, come il recente Festival MiTo o il prossimo Bookcity (17-20 novembre).

Ma è sul “giorno dopo giorno” che segna il passo, che si perde, che non riesce ad acquisire il ritmo, il metodo adeguato, nelle periferie.
Rispondendo alla signora Marta Gorla, che segnalava un concerto d’organo al Corvetto, Giangiacomo Schiavi (Corriere (23/9) ha sottolineato che «le persone che si impegnano per contrastare il disagio e diffondere la positività vanno aiutate».
Allora, perché non fare un passo in questa direzione, mettendo a tema “cultura e periferie” in uno dei promossimi incontri della Fondazione Corriere della Sera? Invitando a parlare «le persone che si impegnano». Chi? Facciamo pure qualche nome: Siro Pestoni del Centro Culturale Insieme, che ha presentato al Corvetto il nuovo programma che prevede oltre venti appuntamenti; Angelo Mantovani de Il Clavicembalo Verde, che nelle chiese dei Navigli promuove una rassegna musicale con oltre venti concerti; Maria Piera Bremmi del Centro Culturale della Cooperativa, che a Niguarda mette insieme una trentina di iniziative; Bruno Volpon del Centro Culturale San Materno, che a Figino somma una ventina di concerti (anche quello di Capodanno “Come essere a Vienna”); Giorgio Barenghi della Corale Ambrosiana, che con “CoriMilano” coinvolge trenta cori amatoriali a cantare per le periferie in varie rassegne zonali, come a Quarto Oggiaro.
Non una “toccata e fuga”, bensì cento appuntamenti culturali e musicali, tra l’altro tutti a ingresso libero, grazie al volontariato vero.
E sono solo una piccola parte di quanto avviene nelle periferie milanesi. Ma che parte hanno negli 80milioni del bilancio della Cultura del Comune di Milano?
Ecco, una riflessione cittadina con chi opera sul campo sarebbe sicuramente un aiuto, anche nella consapevolezza di dover «intervenire caso per caso, in modo di-ver-si-fi-ca-to, evitando la genericità», come recentemente affermato da Federica Galloni, direttore generale del Ministero Beni culturali con competenza sulle Periferie Urbane.
Certo, non può essere un singolo appuntamento, bensì l’inizio di un percorso se, con Renzo Piano, conveniamo che «le periferie sono la città che sarà o che non sarà, ma allora saranno guai grossi».
Intanto, al Corvetto il Centro Culturale Insieme, tra le altre cose, lo scorso 7 ottobre (Santuario di S. Michele Arcangelo e S. Rita in Piazza Gabrio Rosa), ha promosso il Concerto del Coro Singknaben della cattedrale di Soletta (Svizzera); il Coro, fondato nell’VIII° secolo, uno dei più antichi d’Europa con i suoi milleduecento anni di storia, è composto da quaranta giovani coristi, che sono stati ospiti di trenta famiglie della parrocchia. “Corvetto International”.
Romano Ranaldi