Senzatetto, Majorino: "In via Lombroso accoglienza per l'autonomia"

Casette prefabbricate con sala comune, mensa, infermeria, area espositiva. L'obiettivo è arrivare a 300 posti di accoglienza.

Mercoledì 22 marzo l'associazione di volontariato City Angels ha inaugurato in via Lombroso, in fondo al mercato ortofrutticolo, l'Oasi del clochard: un villaggio di accoglienza per senzatetto, il primo in Italia. Già da oltre un mese una settantina di persone senza fissa dimora hanno trovato un letto per la notte ma anche la possibilità e un sostegno per uscire dalla grave emarginazione.
Nello spazio, che rientra nel perimetro della società Sogemi, fino a un anno fa si trovava un campo rom. Oggi è una struttura composta da casette prefabbricate, una accanto all'altra, con una sala comune, una mensa, un’infermeria, un’area espositiva e presto anche una biblioteca, una palestra e uno spazio per gli animali d'affezione dei clochard. Ma l'obiettivo è di portare l'accoglienza fino a 300 posti. Chi vuole contribuire al progetto, può farlo adottando una casa e, se lo desidera, verrà apposta una targa con il suo nome. Ha iniziato Daniela Javarone, madrina dei City Angels, con la sua "Casa Daniela". 
È un sogno che si realizza - ha detto Mario Furlan, fondatore dei City Angels, al taglio del nastro cui era presente, tra gli altri, l'assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino -.Teniamo molto a questo progetto - ha dichiarato l'Assessore - e ringraziamo i City Angels per il lavoro che hanno fatto finora non solo qui con questo nuovo laboratorio di accoglienza sociale per i senzatetto, ma anche per le esperienze positive che stanno conducendo nella loro sede di Casa Silvana e nella nostra struttura, loro assegnata, in via Pollini, dove sono ospitati senza fissa dimora e richiedenti asilo. Con questo intervento si irrobustirà l’azione promossa per affrontare la grave emarginazione. Il villaggio si trova su un’area della Sogemi, stiamo dialogando con la società affinché il progetto, inaugurato oggi, possa proseguire nel segno della continuità. È un regalo che vogliamo fare agli ultimi e alla città -  ha spiegato Furlan - proprio in occasione della visita di Papa Francesco a Milano.
Presenti all'inaugurazione, fra gli altri, anche monsignor Franco Buzzi, prefetto della Biblioteca Ambrosiana che ha benedetto le casette, l'imam Mohsen Mouelhi che ha pronunciato una preghiera musulmana e Raffaele Besso, presidente della Comunità ebraica di Milano.
Davide Lorenzano