Lettera all’onorevole Paolo Cova del Comitato Inquilini Molise-Calvairate-Ponti

Andate nelle periferie. Scrivo avendo in mente le parole che papa Francesco ha rivolto ai cardinali al termine del Conclave. I cardinali rimangono nei recinti delle loro curie. Invece altri vengono nei quartieri di case popolari di Milano, con altri interessi, con altri scopi. Quali interessi hanno il Corriere della Sera, altri organi della carta stampata, di radio-TV sulla questione delle occupazioni nei quartieri delle case popolari di Milano, in particolare, delle occupazioni da parte di famiglie rom?

Alle 2,30 di questo 3 novembre 2014  ho inviato all’on.le Paolo Cova la seguente lettera: 

Caro onorevole Paolo Cova, lei è venuto l’ultima volta dalle nostre parti in occasione di una festa in piazza Insubria. Mi aveva detto che condizioni di degrado e di esclusione come quelle proprie dei nostri quartieri non erano di alcun interesse per i suoi colleghi deputati. Ora la situazione nei quartieri di case popolari è molto più grave. C’è un prima e c’è un dopo. Il prima: la situazione come lei l’ha conosciuta. Il dopo: il cambiamento intervenuto a causa delle numerose occupazioni recenti da parte di rom, che hanno provocato nuove difficoltà  insopportabili, dato il peso delle condizioni pregresse di degrado e di esclusione, senza risposta da decenni. La popolazione dei quartieri è ora in una situazione molto critica, di sofferenza, di confusione, in grande misura priva di capacità di risalire alle cause. Abbiamo avuto manifestazioni di razzismo con il rischio che la situazione sfuggisse ad ogni controllo, e, di recente, episodi di minacce e violenza. Ne è informato, suppongo. È ora in corso un’operazione di distorsione della realtà attraverso carta stampata e radio-TV, come se lo scopo fosse trovare nei più poveri i responsabili di tanta ingiustizia e sofferenza. C’è stata l’incursione dell’on. Meloni, accompagnata dal funzionario Aler Osnago, il genero del fratello di La Russa, inquisito dalla Magistratura per tangenti sugli appalti. De Corato è stato vicesindaco per quindici anni e avrebbe potuto illustrare cause e responsabilità senza bisogno di questa visita. Le chiedo di venire al più presto. Nessun giornalista mi ha interpellata prima di questa trasmissione: ciò che facciamo, l’assistenza gratuita per qualsiasi difficoltà, nel cumulo di condizioni di degrado e di esclusione, i nostri tre doposcuola, la nostra scuola di arabo per bambini, i nostri due corsi di lingua e cultura italiana, il nostro corso di computer, il nostro sportello di assistenza legale, civile e penale gratuita, il nostro impegno quotidiano di tanti anni per una proposta di responsabilità non presentavano alcun interesse. Le chiedo di venire al più presto.
A Radio Popolare farò questa dichiarazione: chiedo a lei, a Rosy Bindi, all’on. Civati, all’on. Cuperlo, al sen. Renzo Piano di venire e presento questa richiesta: sia costituita una Commissione parlamentare d’inchiesta sulla situazione dei quartieri di case popolari nel Paese, nel contesto delle politiche della casa che non danno risposta al bisogno e al diritto dei più poveri - cui si aggiungono da tempo larghe fasce di ceto medio - in una situazione generale in cui gli italiani poveri pagano il costo dell’immigrazione, per la casa, il lavoro, la scuola, la salute e la cultura.
Mancano infatti politiche di accoglienza che facciano ricadere il costo dell’immigrazione sull’intera società e in misura maggiore sui più ricchi.  Ieri sul Corriere della sera ho letto dichiarazioni indecenti del ministro Lupi.
Ha osato citare i Contratti di quartiere. Venite a vedere i risultati, dopo 11 anni di conduzione fallimentare, da Albertini a Moratti a Pisapia, nonostante l’impegno dispiegato per anni da noi, dalle parrocchie, dall’associazione Berardi e, in qualche misura, dal Sicet. Ora da tempo le parrocchie di San Pio V, di Sant’Eugenio e l’associazione Berardi sono assenti per sopraggiunte loro difficoltà.
La ringrazio per l’attenzione.
                 

Franca Caffa