Milano Capitale – Quartieri di Case popolari MM e Aler: quale gestione

In zona 4 il quartiere Ponti, 330 alloggi, via del Turchino 18 e 20/22, è di proprietà comunale.

Dichiarano inquilini di  via del Turchino 20/22, da sempre impegnati per condizioni di abitabilità giuste, rispettose della dignità delle persone: “Per la gestione delle case affidata a MM dal dicembre 2014 ci è stato chiesto di avere pazienza. Abbiamo atteso 9 mesi per sostituire alcune lampadine in cortile e sulle scale, i citofoni non funzionano. Hanno affisso un avviso informando che provvederanno all’intervento: ma quando? E’ cambiata l’impresa delle pulizie, abbiamo chiesto ripetute volte al telefono di mettere in portineria il programma dello svolgimento delle mansioni e gli orari. Non hanno risposto, in pratica le pulizie non vengono compiute, l’unica addetta si presenta alle 10 circa e alle 12,30 se ne va. Non usa la scopa, al massimo bagna le scale.  Non vengono tolte le ragnatele, non vengono pulite le finestre e le porte di ingresso. Il cortile non viene mai pulito, specialmente la parte ‘dietro i caseggiati’, i lampioni sono pieni di escrementi di piccioni. Nei giardini esterni  i cespugli nella parte a terra, ricettacolo di immondizia, erano usati come gabinetto pubblico. MM non ha risposto alle richieste di intervento e infine i cespugli sono stati tagliati dal custode e da due inquilini volontari. Un lavoro meritevole! Però nessuno è venuto a ritirare il materiale prodotto dal tagli, che è depositato ancora nei giardini. Nessuno li pulisce, sono sempre deposito di immondizia. Da alcuni mesi è stato ripristinato il servizio di portineria, è migliorato il  recapito della posta, ma nessuno conosce i compiti del servizio. La raccolta rifiuti è sempre molto complicata, non esiste la raccolta differenziata, tutto viene abbandonato davanti e dietro la casetta rifiuti e sul marciapiede davanti alla portineria. Lo spostamento dei bidoni non è ben controllato e a volte rimangono sul marciapiede fino al giorno successivo. I bidoni non vengono mai lavati. La pavimentazione del cortile è completamente dissestata e piena di buche, in caso di pioggia è un lago ed è pericoloso camminare. Si era parlato del rifacimento:  ma quando?”
Invece, Aler? Mentre sto scrivendo mi telefona la sorella di un inquilino in carico al Centro Psico-Sociale di viale Puglie 33. “Quartiere Molise, piazza Insubria 3, la portineria chiusa è un disastro! Quando riaprono il servizio?”.  Nella casetta rifiuti, davanti al cancello, dopo gli interventi di bonifica in risposta alle richieste del Comitato, le situazioni di accumulo di depositi di immondizia si ripetono. Per il degrado delle case popolari, quante lettere ho scritto al Presidente della Regione Lombardia, al prefetto Paolo Francesco Tronca, al Questore, agli Assessori del Comune, all’incaricato del Sindaco per i Rapporti con la città, alla Direttrice Aler, alla Presidente del Consiglio di zona 4? Ah, ora il prefetto Paolo Francesco Tronca è stato nominato Commissario del Comune di  Roma! Intervistato,  ha parlato del Modello Milano, del lavoro di squadra eseguito per EXPO. Il Modello Milano  riguarda anche le case popolari? La dott.ssa Lorella Sossi, direttrice Aler, ha risposto in data 2 novembre 2015: Il servizio di custodia è in fase di valutazione con Regione Lombardia, nell’ambito del Piano di Risanamento Aler, che non prevede assunzioni di personale. La lettera richiama interventi eseguiti per lo sgombero di materiali e masserizie a cui Amsa dovrebbe provvedere su richiesta dell’inquilino. 
Ancora una volta la complessità della situazione mette in luce che per interventi risolutivi è necessario un lavoro di squadra: proprio come per EXPO. Per le case popolari, un lavoro di squadra partecipato.  L’Amministrazione Pisapia non lo ha impostato, respingendo le nostre richieste. A questo punto potrebbe chiederlo la Direzione Aler?                       

Franca Caffa