Morte in via Colletta.

La mattina del 14 marzo è stato rinvenuto il cadavere di un uomo dell'età di circa 40 anni all'interno di un palazzo situato tra le vie Colletta e Lattanzio.

Il decesso risalirebbe alla notte tra domenica e lunedì ma le cause sono ancora da accertare. La polizia sta indagando per omicidio colposo anche se non si esclude un suicidio o un possibile incidente legato alle condizioni fatiscenti in cui versa l'edificio. Due pattuglie della polizia hanno bloccato l'accesso al palazzo per permettere lo svolgimento delle indagini ancora in corso. Più o meno attendibili le informazioni che sono state presentate riguardo all'accaduto. Quel che è certo è che nel palazzo, la cui costruzione è incompiuta da anni, il viavai di persone senza fissa dimora e di persone che maneggiano stupefacenti è costante. Capita, passando accanto all'edificio, di vedere sbucare all'improvviso travi di legno che fungono da recinto, personaggi di ogni genere, più o meno barcollanti, a ogni ora del giorno o della notte che entrano ed escono da un "ingresso" formato da assi staccate da chi ha deciso di erigere un rifugio se non addirittura una dimora. Da anni gli abitanti della zona, allarmati per l'edificio visibilmente in stato di degrado, cercano di venire a capo della situazione, anche per mezzo di denunce per cercare una soluzione per rinnovarlo o abbatterlo, ma ovviamente nulla è servito. Tra i tanti problemi affrontati, basti ricordare quando, il 12 Maggio dello scorso anno, l'intervento dei vigili del fuoco ha evitato il peggio lavorando per ore per mettere in sicurezza il tetto da cui penzolavano tubi di acciaio verso il marciapiede sottostante a causa del forte vento. Risale a un mese fa una manifestazione di protesta dei residenti della zona per riportarvi nuovamente l'attenzione delle autorità competenti. Il degrado è continuato fino a oggi, quando l'irreparabile è avvenuto. A beneficio dei lettori, si informa che l'edificio non si trova in una sperduta periferia, bensì dietro e vicino al moderno e frequentatissimo centro commerciale Ipercoop di viale Umbria e, cosa più allarmante, vicino a un edificio che ospita una scuola primaria e una scuola materna: si può ben capire l'apprensione di tutte le famiglie costrette a passare accanto a un posto dove la sicurezza non è che un vago ricordo. Chi passa di lì può vedere rifiuti di ogni genere: materassi, vestiti, siringhe, scarpe misti a macerie e rifiuti di cibarie o bevande attraverso l'apertura tra le assi che, ormai da più di un mese venivano lasciati (prima qualche buon'anima si premurava di appoggiarci delle assi, a mò di porta). A mezzogiorno la "porta" era stata magicamente ricostruita e piantonata dalla polizia. Chissà, forse ora le autorità si muoveranno... ora che ci è 'scappato il morto'.

Flavia De Agostini