Negozi aperti il 25 aprile, la nostra storia è un optional

Il 25 aprile è passato. Accantonato fino all'anno prossimo. E non è bastato che fosse il 70esimo anniversario della Liberazione per tenere i negozi chiusi, in onore di una delle poche feste importanti rimaste.

Tra i tanti difetti (poche le virtù) degli Italiani, trascurare e seppellire le proprie memorie storiche e culturali, è uno dei più brutti.
“Eh, per qualche negozio aperto, che sarà mai? E' comodo andare a comprare di festa!” Ma la dittatura, la guerra, le persecuzioni, le sofferenze, la lotta per la libertà, i partigiani sono di tutti, perché tutti gli Italiani hanno vissuto questa storia. E figli e nipoti hanno il diritto di conoscere quegli anni difficili vissuti dai padri e da cui è nata una bella e importante Costituzione. Se si dimenticano queste cose, si arriva a cercare di smantellare allegramente, da parte di pochi e neanche molto qualificati, quella struttura, costruita a garanzia della libertà di tutti, da uomini e donne che avevano lottato per quei principi, su cui si regge la nostra democrazia. Anche i negozi chiusi servono a ricordare e tramandare. 
P.S. Per chi si è lamentato che anche l'ipermercato Coop di piazzale Lodi abbia tenuto aperto per il 25 aprile, abbiamo verificato che l'IperCoop avrebbe voluto santificare la festa, ma, facendo parte di un centro commerciale, ha dovuto sottostare alla maggioranza degli esercenti che hanno voluto tenere aperto, malgrado la festa del 25 aprile.
Grazia De Benedetti