Palazzina liberty mai più tag

Dal mese di agosto saranno i cittadini a pulire con facilità e velocemente le tag e le scritte indesiderate sulla Palazzina Liberty. Basta una spugna, un po' di acqua calda e un liquido speciale...

In pochi minuti, grazie alla pellicola trasparente protettiva applicata sui muri, la scritta potrà essere lavata via. 

L'Anche l'assessora Carmela Rozza ha verificato l'efficacia del trattamento antigraffiti, messo a punto dall'azienda spagnola JPS, e ha nominato come 'tutor' di questo storico edificio pubblico dal mese di agosto, il signor Sebastiano Gravina, presidente del Comitato XXII Marzo. "Siamo molto soddisfatti di aver trovato la soluzione a un problema che da tanti anni a Milano, come in tutte le città del mondo, provoca degrado e suscita malcontento e polemiche - ha dichiarato l'assessore Rozza. - Da oggi i cittadini diventano responsabili diretti dei beni comuni: un nuovo esempio concreto di cittadinanza attiva, che vogliamo estendere ad altri edifici e monumenti pubblici. Da oggi i muri della Palazzina Liberty saranno 'curati' dal presidente del Comitato XXII Marzo, e, insieme a lui, ovviamente da tutti gli altri cittadini del comitato che hanno voglia di avere una città più bella". 

La sperimentazione realizzata gratuitamente per il Comune di Milano dalla società spagnola JPS è già utilizzata da tempo a Barcellona e a Madrid. 

L'intervento antigraffiti, che prevede l'applicazione di una pellicola protettiva che salvaguarda il rivestimento in pietra e in intonaco, consente una facile rimozione delle scritte e non è invasivo per l'edificio. Il suo utilizzo è stato approvato dalla Soprintendenza, sotto la cui tutela è sottoposta la Palazzina Liberty, bene architettonico e culturale. La pellicola garantirà la tutela della struttura anche sotto il profilo estetico per i prossimi 5 anni. 

G.C.