Quartiere Mazzini: soluzioni alle urgenze abitative

A causa della grave crisi finanziaria di Aler, il protocollo d’intesa dei contratti di quartiere va rivisto, ricollocando le risorse su altri interventi.

Per evitare che quei fondi fossero usati altrimenti, già dal luglio 2014, su richiesta del Comune di Milano, Aler ha aperto dei conti correnti solo per i contratti. Per il quartiere Mazzini, il Consiglio di zona 4 ha vagliato a fondo la  situazione, focalizzandosi su tre criticità. In piazza Gabrio Rosa, nelle case al 9 e all’11, proprio perché inserite nel Contratto di quartiere, da dieci anni Aler non ha effettuato manutenzioni, con conseguenze devastanti sulle parti comuni (nidi di scarafaggi nelle pareti, piante nate sulle grondaie, cortile sconnesso, infiltrazioni dal tetto) e quindi il degrado dei circa 20 alloggi, molti abitati da anziani. Non basta perciò intervenire sugli alloggi: è urgente riqualificare le parti comuni. A tal fine il Cdz chiede che si reperiscano le risorse e indica dove attingerle.
La Residenza universitaria, non è ancora completata. Il Contratto di quartiere avrebbe finanziato solo il mercato a piano terra e i parcheggi sottostanti. Per lo studentato, di competenza Aler, dei 7 milioni necessari, meno di un terzo era finanziato dalla Regione. Con la nuova situazione, si riattiverebbe il cantiere, spostando i fondi per riqualificare piazzale Ferrara, mentre l’edificio diventerebbe un mix funzionale di alloggi per  universitari e altri, per sfrattati, genitori separati e donne vittime di violenza.  Ad Aler spetta il compito di presentare il progetto.
Per via Comacchio 4, si conferma il recupero degli edifici  7 e 8, ma al 7 sono stralciati i sottotetti, perché abitati da tantissime famiglie abusive in stato di necessità e, prima di allontanarle, è necessario valutare caso per caso, con il supporto dei servizi sociali.
Grazia De Benedetti