Residenza universitaria di via Einstein

Lavori fermi e degrado

La costruenda residenza universitaria in via Einstein 6 è diventata un problema annoso. Grazie alle reiterate segnalazioni di residenti e consiglieri di zona, sono stati convocati dalla Commissione Territorio del Cdz4, per esaminare la situazione, gli architetti Francesco Vitola del Politecnico e Franco Zinna della direzione centrale Sviluppo del territorio, settore valorizzazione aree.  Il progetto di recupero è del 2009, ma i lavori sono fermi da mesi, con la conseguenza di una crescita incontrollata del verde spontaneo e di piante rampicanti, tale da raggiungere i confini del condominio di via Tertulliano 25. I residenti denunciano anche la presenza di topi, rifiuti e materiali vari, nonché alcune intrusioni. Nella seduta del 5 ottobre, l’architetto Vitola ha illustrato i motivi dei ritardi. Le pratiche per i lavori di bonifica sono state lunghe, a causa dei molti passaggi richiesti e il coinvolgimento di più soggetti (Comune, Provincia e Arpa). Solo a febbraio 2015 si è avuta l’attestazione della Provincia dell’avvenuta bonifica, sia del terreno che dell’amianto dell’edificio. Ad aprile, l’impresa che doveva completare i lavori di demolizione ha avuto  l’interdittiva antimafia, per cui non si è potuta completare la demolizione dell’edificio. Inoltre il progetto iniziale, dopo i confronti con il Cdz 4 e gli uffici comunali, ha subito delle modifiche, per cui i tre edifici devono essere più bassi e con la stessa altezza. Di conseguenza il titolo abilitativo è stato rilasciato a giugno 2015 e ora il nuovo progetto necessita di una nuova approvazione da parte del Ministero dell’Istruzione, da cui devono arrivare parte dei finanziamenti (circa 1,2 milioni di euro). Però la Commissione ministeriale preposta è decaduta nel novembre 2014 e la nuova non si è ancora insediata. Dovrebbe entrare in funzione nelle prossime settimane e in seguito procedere all’esame e all’approvazione del progetto, con conseguente elargizione dei fondi previsti. Di fronte a queste criticità, il Cdz 4 convocherà, entro fine anno, un’assemblea pubblica per fare il punto sulla situazione. Nel frattempo chiede al Politecnico di Milano di intervenire subito, per mettere in sicurezza l’area, sia verso le entrate abusive nella struttura che per l’aspetto igienico e ambientale. Inoltre, nel caso di ulteriori ritardi del Ministero nell’approvare il progetto, chiede che vengano comunque appaltati i lavori di demolizione dello scheletro dell’edificio. Prioritario è trovare il modo di comunicare e informare sia i cittadini che il Cdz4. Al Comune si chiede di monitorare l’esecuzione degli interventi richiesti.                                                                                    
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