Social Street: nuove realtà

In meno di due anni, le Social Street si sono diffuse in tutta Italia.

La prima, Residenti in via Fondazza – Bologna, è nata nel settembre 2013, dall’idea di Federico Bastiani e del suo gruppo facebook. 
Lo scopo è di socializzare con i vicini di strada, per condividere necessità, scambiarsi professionalità, conoscenze, realizzare insieme progetti di interesse comune, con tutti i benefici che derivano da una maggiore interazione sociale. 
Per farlo senza costi, si creano gruppi chiusi di Facebook, un “vicinato 3.0”. 
Le iniziative possono essere le più varie, come alcune recenti del gruppo di Bologna: musicisti che suonano per gli altri, o la “socialità poetica” di poesie scritte e appese su fili ai «Muri di Versi» di via Fondazza. 
Uno scambio tra città e cittadino, “tra strade cementose e percorsi interiori, in cui il muro non è confine, ma, al contrario, prolungamento esterno di una tensione poetica privata che cerca la condivisione”, spiegano gli organizzatori.
Sia in Italia sia a Milano c’è un coordinamento delle social street:  nelle riunioni ci si confronta e magari si fa tesoro di esperienze fatte altrove.                        
Grazia De Benedetti