Terminato il restauro

Fontana di Piazza Grandi e rifugio antiaereo

Un luogo particolare, prezioso, ricco di significato per la città di Milano riapre al pubblico dopo il restauro che ha coinvolto anche la fontana sovrastante. Stiamo parlando di Piazza Grandi, adiacente a Corso XXII marzo, con la fontana dedicata allo scultore ed esponente della scapigliatura lombarda Giuseppe Grandi, dove nell’area del sottosuolo vi è un rifugio antiaereo realizzato dal Comune di Milano per difendere i cittadini dai bombardamenti della Seconda guerra mondiale. Entrambi sono stati riqualificati e il rifugio si potrà visitare, per ora solo su richiesta.
Un tunnel di 25 camere che durante la guerra ospitarono fino a 400 persone, un rifugio molto ampio, che per certi versi fa riflettere sull’imponenza della tragicità di quegli anni. Qui i lavori di restauro hanno riguardato l’inserimento degli impianti di alimentazione elettrica per l’illuminazione e per i rilevatori di presenza, al fine di garantire l’accesso in sicurezza in tutte le stanze. Sono stati rimossi i fanghi e l’acqua presenti e disinfestate e pulite tutte le superfici, con l’installazione di una pavimentazione galleggiante. Per l’illuminazione, sono stati installati trefoli d’acciaio su cui corrono i cavi di alimentazione di un sistema di faretti led per rendere ben visibili le tante scritte presenti sulle pareti, una testimonianza che il tempo non ha cancellato. Inoltre, è stata sistemata la rampa di accesso al ricovero e anche le dotazioni storiche del rifugio: quali gli attacchi presenti all’interno del ricovero dove erano agganciati i secchi dell’acqua potabile per le persone nascoste. Questo restauro che ha riportato alla luce una meraviglia storica fino a oggi ‘nascosta’ e che ci aiuterà a mantenere viva la memoria della nostra città. - Così ha commentato il sindaco Giuseppe Sala durante l’inaugurazione del rifugio antiaereo e della fontana. Per la fontana è stato rinnovato l’impianto idrico introducendo un sistema di gestione dell’acqua a riciclo che consente di limitarne considerevolmente l’utilizzo grazie a un meccanismo di aspirazione e pompaggio oltre un restauro conservativo dell’intera struttura, pulizia e stuccatura degli elementi e il restauro della scultura in bronzo. Infine, per quanto riguarda il rifugio l’assessore Pierfrancesco Maran ha comunicato, che sta valutndo la disponibilità di qualche associazione per dare la possibilità a cittadini e studenti di visitare un luogo così ricco di significato
Manuelita Lupo