Nasce il Teatro Metropolitano

Primo mattone della Futura città

Nasce il primo “Teatro Metropolitano”, un punto di riferimento culturale e sociale per la Grande Milano. Da settembre  nello storico Salone di via Dini, chiuso da qualche anno, una volta riqualificato, inizierà la stagione di PACTA dei Teatri, che ha vinto il bando indetto dalla Città metropolitana.
Il sindaco Giuliano Pisapia ha sottolineato l’importanza  di questo concreto tassello al futuro assetto di Milano e della sua provincia, quale Città metropolitana (di cui è sindaco): Una grande scommessa, che mette insieme le forze per restituire al territorio un luogo importante con un bel progetto, che punta all’innovazione, valorizzando, accanto all’attività teatrale, i temi della conoscenza e dell’inclusione. 
Il quartiere del Gratosoglio, in cui si trova il teatro, accanto a piazza Abbiategrasso, è una delle “mitiche periferie”, adatta a far da cerniera tra la città e il suo hinterland, così come PACTA dei Teatri, che da anni collabora con ScenAperta Altomilanese Teatri e altre realtà, quali il CETEC Onlus Dentro/Fuori San Vittore e il Politecnico di Milano, è la Compagnia giusta per realizzare un progetto articolato, che si ramifica in più direzioni. Spiega la direttrice artistica Annig Raimondi: La nostra vocazione è sperimentale e di laboratorio. Coerente con l’attuale moltiplicarsi dei punti di vista, la nostra attività  procede armonizzando, o facendo frizionare, varie discipline, che si ricombinano in nuove forme.
PACTA, unico a proporsi alla gara, si accolla, scomputato dall’affitto, il costo della riqualificazione del teatro, 250mila euro, limitata alla messa a norma e all’aumento  dei posti, da 100 a 300.
È una sfida coraggiosa, che ha anche il merito di dare nuova vita al Salone di via Dini, per oltre 30 anni gestito dal CRT, che vi ospitava spettacoli rilevanti e innovativi, e di stimolare il quartiere. Il progetto è vasto e coinvolgente per il pubblico il territorio e le produzioni teatrali, continua la linea di Pacta, ma si amplia e si trasforma. 
Ne parliamo a settembre, intanto l’Assessore alla Cultura, Filippo Del Corno auspica: Questo resterà un cantiere, un luogo pubblico di confronto su tutto ciò che accade.
Grazia De Benedetti