Piazza XXIV maggio: chiuso il dialogo con il comitato contro l’ecomostro

L’Amministrazione comunale, rinviando il sopralluogo presso i cantieri della Darsena a data da destinarsi, ha chiuso il dialogo con il comitato di residenti di piazza XXIV Maggio.

A nulla sono serviti gli innumerevoli incontri e le assemblee pubbliche per scongiurare l’ultimazione del nuovo chiosco del pesce trasformato in ristorante.
L’ecomostro, quasi ultimato, eturpa la storica piazza dei dazi e degli alberi secolari, nonostante a pochi metri sia stato realizzato un mercato coperto dove sarebbe stato più opportuno ubicare un’attività di quel tipo. Sono molteplici le motivazioni che hanno scatenato la protesta, ma su tutti spiccano il deturpamento di una piazza che è stata ridisegnata secondo i canoni della fruibilità cittadina, la “dimenticanza” con cui non si parlò del chiosco negli incontri per presentare il restyling della piazza e il canone di affitto irrisorio per un’attività di ristorazione per cui non è stato previsto alcun nuovo bando di assegnazione, è di proprietà demaniale.
 
In molti ricorderanno che una delle prime delibere della Giunta Pisapia fu l’abbattimento di una porzione della struttura di piazza Piemonte, sopra al parcheggio e di fronte al Teatro Nazionale. 
Si disse che deturpava la rinnovata piazza. La coalizione aranciorossa, allora, spese parole trionfali per un provvedimento epocale che segnava la nuova strada di tutela ambientale della città contro la cementificazione. Oggi è la maggioranza di Pisapia a costruire infrastrutture dal dubbio gusto e ad abbattere alberi in tutta Milano. Sui Navigli regna l’illegalità e gli abusivi agiscono indisturbati.

Alessandro De Chirico
Componente Coordinamento Cittadino Forza Italia Milano