L’ex solarium di via Bergognone covo del narcotraffico: confiscato

Trasferito anche un salone per tatuaggi e piercing in via Battaglia. Entrambi i beni saranno messi a reddito per finalità sociali.

Piazzavano chili di cocaina e hashish, provenienti dal Sudamerica, nei quartieri a sud-ovest della città: dal Ticinese, al Giambellino, al Lorenteggio, fino ai locali di corso Como. Così il "Sun Paradise", un solarium sito al civico 31 di via Bergognone, è stato chiuso, con approvazione di venerdì 5 agosto della Giunta, e formalmente trasferito dall’Agenzia nazionale per i Beni sequestrati e confiscati alle mafie al Comune di Milano. Il locale sarà messo a reddito con un bando è partirà una nuova attività.
Invece, il salone per tatuaggi di via Battaglia 6, appartenuto a un trafficante di droga originario di Santo Domingo, a cui lo Stato aveva già sequestrato e confiscato altri beni in città tra i quali un appartamento e un box in via Santa Marcellina, ospita adesso la sede dell’Associazione volontari vittime del lavoro, dove è attivo un sevizio di sostegno psicologico.
I proventi ottenuti dalla messa a reddito dei due locali commerciali saranno utilizzati, come richiesto dalla legge, per finalità sociali. Negli ultimi cinque anni l’Amministrazione ha lavorato alla valorizzazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata e oggi costituiscono una rete di interventi di protezione sociale e sostegno all’autonomia di persone con fragilità: gli appartamenti sono destinati all’accoglienza delle donne maltrattate, alle vittime sottratte dalla strada, ai padri separati momentaneamente senza alloggio, agli ex carcerati inseriti in programmi di inclusione sociale. Altri di questi beni rientrano fra gli alloggi che il Comune attribuisce, in tempi brevi, a nuclei familiari sfrattati per morosità. I locali commerciali invece sono diventati laboratori creativi per giovani, spazi di socialità, dove far crescere e riaffermare la cultura della legalità.
Davide Lorenzano