Stadio San Siro.

E i Consiglieri comunali?

Da qualche anno, le notizie giornalistiche del dopo estate riportano, tra gli altri, un paio di argomenti ricorrenti: il costo di un posto letto (esorbitante) che gli studenti universitari fuori sede sostengono per dimorare nella nostra città e i biglietti gratis ad appannaggio di Sindaco, Assessori e Consiglieri comunali, ma anche di dirigenti comunali, per andare allo Stadio San Siro (320 biglietti), al Teatro della Scala, al Piccolo Teatro, al Teatro degli Arcimboldi. 
“GRATIS-BIGLIETTO”
Tralasciando il “caro-letto”, ma ci ritorneremo poiché non è una cosa di scarso rilievo in quanto riguarda sessantamila studenti, ci soffermiamo sul “gratis-biglietto” e sullo Stadio ma, soprattutto, sui relativi dintorni. Allora, il “gratis-biglietto” è un  privilegio o non lo è? Le dissertazioni sono state molte: anche tra i consiglieri c’è chi dice di sì e chi di no, chi li utilizzerà sempre e chi li richiederà per darli a chi non se li può permettere. Altri poi vanno ad associazioni, scuole, ecc. Dopo vari approfondimenti è stato approvato un nuovo regolamento per l’assegnazione: gli Amministratori comunali non avranno più due biglietti in automatico, ma dovranno richiederli per assistere a partite o concerti. 
FUORI DALLO STADIO
Allora, mettiamola così: c’è stata molta attenzione da parte del Consiglio comunale, ma anche mediatica, verso l’interno dello Stadio. Adesso, invece, sarebbe opportuno che la medesima attenzione venisse rivolta verso l’esterno dello Stadio, dove le persone abitano. In merito, gli abitanti dei quartieri limitrofi allo Stadio San Siro vengono talvolta dipinti come una popolazione un po’ oscurantista, contraria agli eventi sportivo-musicali (circa 60 appuntamenti all’anno). Però, ogni giorno di manifestazione sportivo-musicale, la sosta riservata ai residenti non è rispettata e non è sanzionata. In proposito, dal 2009 il Centro studi ConMilanoOvest ha effettuato dei rilievi periodici. Per esempio, nel tratto di via Novara (vie San Giusto-Pinerolo, ca. 300 metri), a ogni evento sportivo-musicale sono mediamente 116 le auto in sosta negli spazi gialli destinati ai residenti; di queste, 44 sono in sosta irregolare, pari al 37%, alle quali si aggiungono mediamente altri 12 veicoli in sosta su marciapiedi, strisce pedonali o verde. Le contravvenzioni? Nel corso dei 28 rilievi effettuati nel periodo 2009-2013, ne sono state contate una decina, comprese quelle elevate dalle Guardie Ecologiche Volontarie. Risultato? “Danno emergente” per i residenti, che non riescono a sostare, e “lucro cessante” per l’Amministrazione comunale, circa €. 2.300 nello specifico, stimabile in ca. €. 80.000 per ciascun giorno considerando tutta l’area interessata, cioè ca. 5 milioni/anno.
Dall’ultimo trimestre 2013, cioè dopo una segnalazione in assemblea pubblica a Figino all’allora sindaco Pisapia e agli assessori Benelli e Granelli, le contravvenzioni sono aumentate (una decina a partita/concerto). 
MUNICIPI
Allora evidenziamo alcuni aspetti che riteniamo possano concorrere ad alleviare i disagi dei residenti:
1. Utilizzo del “Parcheggio Trenno” (così denominato, anche se si trova in fondo a via Novara, nelle vicinanze del borgo di Figino), completamente ristrutturato per Expo e inutilizzato dalla fine del 2015, ma illuminato e custodito, che conta ca. 1.500 posti auto;
2. Previsione del divieto di accesso alle auto nelle eventuali giornate di blocco del traffico per l’inquinamento, come da regolamento del 2000, poi modificato, con il risultato che i residenti devono andare a piedi, mentre i tifosi-autisti, invadono e inquinano;
3. Aggiornamento delle competenze: attualmente, il servizio per lo Stadio è affidato al Comando della Polizia Locale del Municipio 8, che segue schemi un po’ obsoleti, mentre lo Stadio si trova in Zona 7. Poi, i nuovi Municipi delle Zone 7 e 8, l’Amministrazione “vicina”, su cui i territori ricadono le problematiche, che competenze hanno? 
Ecco, vorremmo che quando vanno allo Stadio, privilegio o non privilegio, gli Amministratori comunali guardassero anche a questo.
Walter Cherubini