LINEE GUIDA PER L’APERTURA DEL PRIMO ‘CENTRO MILANO DONNA’ NEL MUNICIPIO 8

Entro fine mandato un Centro in ogni Municipio

Aprirà nel Municipio 8 il primo ‘Centro Milano Donna’. La Giunta ha approvato le linee guida per l’attuazione di un importante progetto che, nelle intenzioni dell’Amministrazione, vedrà l’apertura di un centro di supporto per le donne in ognuno dei Municipi cittadini, a partire dalle periferie, entro la fine del mandato.

“Sono molto soddisfatta - ha dichiarato la delegata del Sindaco per le pari opportunità di genere, Daria Colombo. Il primo ‘Centro Milano Donna’ sarà un risultato di grande valore nel percorso che abbiamo intrapreso. Siamo tutti consapevoli che anche a Milano c’è ancora molto lavoro da fare per raggiungere una reale parità di genere, ma l’approvazione di questa delibera è la dimostrazione concreta che la nostra Amministrazione ne è consapevole ed è seriamente impegnata nelle politiche a sostegno delle donne, specialmente di quelle più svantaggiate. Va in questa direzione la scelta dei luoghi nei quali sorgeranno i ‘Centri Milano Donna’: le periferie cittadine che sono al centro dell’interesse della Giunta”.

I ‘Centri Milano Donna’ saranno ospitati in spazi individuati dai Municipi, nell’ambito degli immobili ad essi trasferiti e, dove possibile, di Edilizia Residenziale Popolare. La sperimentazione, infatti, prenderà il via nel nuovo complesso Erp di via Appennini/Consolini, una zona periferica del Municipio 8, per la quale le attività promosse dal primo ‘Centro Milano Donna’ potrebbero risultare di grande utilità. Attraverso operatori e professionisti qualificati, i ‘Centri Milano Donna’ (CMD) aiuteranno le donne ad affrontare momenti di difficoltà, le avvicineranno ai servizi pubblici e promuoveranno occasioni di incontro e condivisione, con l’obiettivo di creare empowerment e fare in modo che a Milano nessuna donna si senta esclusa.

Tra i servizi che tutti i Centri sono tenuti a garantire:

·       presidio di accoglienza, informazione-orientamento rivolto alle donne;

·       aperture per momenti di libera aggregazione;

·       organizzazione di iniziative di promozione culturale e formazione.

Ogni Centro potrà, poi, caratterizzare e diversificare la propria offerta, in base alla progettualità proposta dai singoli Municipi: ad esempio, potranno promuovere corsi di italiano per straniere, orientamento al lavoro, servizi socio-sanitari, laboratori di terapia occupazionale, corsi di educazione alla genitorialità. I servizi saranno garantiti almeno 5 giorni la settimana, per un minimo di 4 ore al giorno.

Flavio Fera