PalaLido, arriva Cantone

Lavori di nuovo fermi e il Cda di Milanosport interpella l'Autorità nazionale anticorruzione. Appalto revocato alla Ge.Co.Co.

Con l'aggiudicazione di un appalto da 10 milioni di euro, l'azienda Edil Tre Elle aveva dato inizio ai lavori di ricostruzione della struttura di piazza Stuparich. Nel maggio 2014, la cittadinanza di Milano poteva già osservarne i cambiamenti. Poi, nel giugno di due anni fa, questa cede la Ge.Co.Co, il ramo d'azienda che si sarebbe dovuto occupare dell'effettivo proseguimento del progetto. La transizione implica però una riorganizzazione delle autorizzazioni, causando mesi di fermo e quindi il costante rinvio dei cronoprogrammi.
Nel mese di febbraio 2015, la Edil Tre Elle ha ceduto quote azionarie (la titolarità rimaneva ugualmente della Ge.Co.Co.) ma i lavori non si sono arrestati, anzi sono proseguiti speditamente. I blocchi sono cominciati a verificarsi pochi mesi più tardi, dopo nuove manovre interne dell'azienda che, comunque, non avrebbero dovuto compromettere lo svolgimento dei lavori. Invece i cronoprogrammi sono stati procrastinati di mese in mese sino ad arrivare a settembre 2015, con la determina della nuova scadenza richiesta e accettata da Milanosport e Comune: il 31 dicembre. Eppure, a conclusione dell'anno, la copertura è rimasta incompleta a causa di contenziosi sorti tra l'azienda appaltatrice e un'altra incaricata per la costruzione della copertura (Steel Pool).
Si accendono così le polemiche sul caso PalaLido che adesso coinvolge anche l'Anac, l'Autorità nazionale anticorruzione, a seguito di un intervento di Milanosport che ha chiesto un parere sulla gestione dell'appalto per via del ripetuto inadempimento. Il 20 marzo scorso, infatti, il Consiglio di amministrazione di Milanosport si è riunito per discutere un nuovo rinvio della consegna dell'opera per la fine del mese di gennaio 2017.
La società gestore degli impianti sportivi milanesi, ha potuto constatare come nelle ultime settimane il cantiere sia stato pressoché fermo e, insieme al Comune di Milano, deciderà se affidare la restante parte dei lavori al secondo classificato oppure a Mm. Intanto, le raccomandate con la disdetta del rapporto fra le parti sono già partite. L'azione comporterà un ulteriore stop che potrebbe durare fino a un massimo di quaranta giorni. Nel frattempo, valutaranno quanto effettivamente sia stato realizzato sinora e applicare le rispettive penali.
Un cantiere "sfortunato". Era il 2010 quando la decisione di ricostruire il palazzetto dello sport fu presa dal sindaco Letizia Moratti. Da subito i problemi non si erano fatti attendere, come il ritrovamento nel tempo di amianto disseminato ovunque.
Davide Lorenzano