Torna il tram 12

Il tram della linea 12 è tornato a passare in via Mac Mahon da sabato 21 maggio dopo tutte le varie proteste che hanno accompagnato questo progetto.

Atm ha terminato i lavori di sostituzione dei binari nel tratto che comprende via degli Artieri e via Bramante, iniziati il 27 luglio dell’anno scorso. I passeggeri hanno finalmente visto ristabilita una linea non solo ammodernata con nuove rotaie che ridurranno rumore e vibrazioni, ma che offrirà loro anche un collegamento diretto con la stazione M5 di Cenisio vedendo così una riqualifica dell'intera via. Il costo totale dei lavori è stato di 6,2 milioni di euro, un importo inferiore a quanto previsto nel progetto iniziale. 
I binari sono stati posati per la prima volta negli anni '60 così come gli olmi che crescendo sono andati a sollevarli con le loro radici e a rendere indispensabile un intervento, soprattutto a seguito del ramo caduto su di una pensilina nel luglio 2015.
Il progetto iniziale di rimuovere tutte le piante è stato poi sostituito con uno più leggero che ha previsto la valutazione di caso per caso a seguito delle proteste degli abitanti della zona. 
Oggi siamo molto contenti - ha dichiarato Bruno Rota, presidente di Atm, durante il viaggio in anteprima - di aver risolto una situazione che si portava avanti da 14 anni, grazie al prezioso contributo del Comune di Milano che ci ha permesso di effettuare questo intervento nei tempi concordati. Finalmente il tram potrà tornare a viaggiare garantendo una maggiore affidabilità del servizio. 
L'assessore Pierfrancesco Maran ha anche ricordato l'importante apporto dato dal comitato di zona 8.
Il progetto di intervento definitivo è stato approvato nel 2015 e ora a distanza di un anno la linea 12 vede la presenza di 7 banchine tutte accessibili ai disabili, il verde è stato salvaguardato e quello che non si è potuto salvare è stato sostituito con aggiunta di piante nelle zone limitrofe e la zona è stata riqualicata.
Ora resta da vedere come procederà l'intervento sul resto del percorso del tram, ma resta comunque un bell'esempio di collaborazione tra istituzioni e cittadini.
Paola Calefato