ARRESTATO SPACCIATORE IN PIAZZALE LUGANO

L’Unità Contrasto Stupefacenti della Polizia Locale, coordinata dal comandante Marco Ciacci, nel tardo pomeriggio di mercoledì 9 magio ha arrestato in piazzale Lugano un cittadino di origine asiatica per spaccio di shaboo. Erano circa le 19,30 quando a bordo di un’autocivetta gli agenti della Polizia locale, in abiti civili, stavano controllando la zona di piazzale Lugano sulle tracce di un uomo di origine orientale sospettato di essere uno spacciatore. La sua descrizione era stata fornita da un tossicodipendente fermato nei giorni precedenti.

Poco tempo dopo il sospettato viene notato mentre cammina verso via Varchi. Si muove nervosamente e in maniera frenetica, risponde a diverse telefonate con lo smartphone. Il suo atteggiamento insospettisce gli agenti che decidono di seguire i suoi spostamenti. L’uomo entra in un portone in via Varchi e ne esce dopo alcuni minuti per dirigersi ancora verso piazzale Lugano dove gli agenti lo fermano per un controllo dei documenti. Identificato come Z. J., gli vengono sequestrati una bustina contenente 4,38 grammi di metanfetamina, comunemente chiamata shaboo, e 910 euro presumibilmente frutto dell’attività di spaccio. Successivamente scatta la perquisizione presso la sua abitazione in via Varchi.

Nell’appartamento vengono trovate, nascoste in una scatola di scarpe, 14 buste di cellophane contenenti complessivamente 268,38 grammi di shaboo, oltre a un bilancino di precisione e strumenti per tagliare e confezionare la droga. Il valore sul mercato al dettaglio della sostanza stupefacente sequestrata, in tutto 272,76 grammi, si aggira tra gli 80 e i 120mila euro considerato che una dose di shaboo, pari a 0,1 grammi, è venduta sul mercato milanese a un prezzo tra i 30 e i 50 euro. “È un fenomeno molto grave, ancora prevalentemente circoscritto alle comunità cinesi e filippine - ha detto la vicesindaco Anna Scavuzzo - ma che, dalle indagini svolte dalla Polizia Locale, risulta in espansione. È una sostanza che provoca dipendenza e gravi danni alla salute, in particolare al sistema nervoso. Ritengo utile un incontro con i rappresentati delle comunità cinesi e filippine per confrontarci su un fenomeno che va contrastato con forza sul territorio, e per chiedere un’azione di prevenzione e sensibilizzazione fra i giovani non sempre consapevoli dei gravi e permanenti danni che queste sostanze provocano”.