Dalla parte dei deboli Un modo diverso di vivere

Abbiamo riportato alcune pagine del libro che Aldo Bartoli sta scrivendo per completare la sua triade sulla nostra zona. Continua nel prossimo numero.

L’episodio più significativo emerso nella storia secolare di Dergano risale a cento anni fa: un esempio realizzato di un modo alternativo di vivere. Il perno del’esperimento, che coinvolse l’intera popolazione, fu la nascita nel 1904 della cooperativa edificatrice e nel 1095 del Circolo Rinascimento di via Conte Verde 17. Le case costruite erano abitate da soci che mai ne sarebbero diventati proprietari, la proprietà era vista negativamente. Il Circolo era una fonte di iniziative. Si progettò un’Università popolare, vi erano periodiche conferenze di divulgazione culturale anche verso chi non sapeva scrivere con proiezioni luminose, scuole per il recupero degli analfabeti. Nel 1095 esordirono un corpo musicale con obbligo ad almeno un concerto bandistico mensile per i soci e la cooperativa di consumo “L’Avvenire” che permetteva risparmi ai cittadini e che vendeva merce sana.  Nel 109 Dergano vide la nascita di una cooperativa edile “La Fratellanza” (sua la costruzione cento anni fa dell’edificio della scuola di via Bonomi), allora il pane era l’alimento principe, veniva venduto mal cotto per risparmiare la legna e poco salato. Si ovviò con un forno cooperativo. Una mutua garantiva assistenza in caso di malattia o invalidità (purché non provocata da rissa o ubriachezza), nel 1910 esordì una fornita biblioteca, nel 1911 una scuola per i figli dei lavoratori dimessi dalle scuole e non in età per entrare nel mondo del lavoro, nel 1912 un ricreatorio laico, nel 1913 una “mutua di miglioramento femminile” inoltre nel Circolo ebbero sede sindacati operai e numerose attività ricreative. Nel 1918, terminata la guerra, si diede vita ad un’associazione di sostegno alle vittime della guerra: mutilati vedove ecc., ad una sezione di cultura proletaria e socialista, furono raccolti fondi in aiuto dei vinti, per i bambini di Vienna in preda alla fame ed al freddo, presero l’avvio le lezioni dell’Università Proletaria. “In quel magnifico assieme di istituzioni proletarie che è la Edificatrice di Dergano, ed il circolo fortissimo, col forno, colla Cooperativa di Consumo, col lavatoio, coi bagni, colla musica, mancava proprio soltanto la Biblioteca”. 1910: da l’ “Umanitaria per i lavoratori dei campi” Circolo Rinascimento - Nasce la Biblioteca - Tra musiche e canti l’intera Dergano è coinvolta Nasce la biblioteca. A sottolineare l’importanza venne organizzata una “solenne manifestazione” per il giorno 22 maggio 1910. Vi parteciparono più di cento rappresentanze fra Circoli e cooperative,ecc.,  con venti vessilli sociali, dieci corpi musicali e sei corpi corali. Tra musiche e canti l’intera Dergano ne fu coinvolta. Dalla tesi di laura di Paola Maria signorino “Cooperazione e amministrazione socialista in un centro dell’hinterland milanese 1900-1923”  1920 - il sogno vince - elezioni: socialisti 1014, cattolici 122 “Questa sarà la società del futuro senza sfruttati e sfruttatori” così conclude un’intervista idatata 1908 di Angelo Ghislandi, uno dei promotori della “Cooperativa integrale”. Se un sistema come questo fosse stato condotto su scala più ampia, addirittura favorito su scala nazionale come sarebbe stato accolto? A Dergano nelle elezioni del1920 i socialisti, che erano il perno dell’ esperimento, ottennero 1014 voti, il secondo partito che era il cattolico, 122 voti.  Dopo mesi e mesi di violenze e provocazioni, il potere si fece vivo nella seconda domenica di ottobre del 1922. Era la sagra di Dergano. Il quartiere fu assalito dai fascisti, i cittadini furono sottoposti a violenze di ogni genere. Il tutto si concluse con un attacco alla “casa dei rossi”, l’edificio della cooperativa di via conte verde 17. Una vera battaglia. Durò due giorni. In una significativa alleanza sparavano fasciati affiancati dalla Guardia regia. Ci si difese con il lancio di tegole. Vittima dell’aggressione morì il giovane socialista Domenico Sala, dato morente Costanzo Strada, feriti e trasferiti in carcere Achille Oggioni e Cesare Giorgi, morì pure un fascista, Paolo Grtassigli, si dice ucciso da un ombrello usato come lanci. Il circolo Rinascimento fu devastato e chiuso, tutte le abitazioni della cooperativa furono perquisite e vi furono decine di arrestati, tutti fra gli aggrediti. Tale esperimento ebbe eredi? Paradossalmente ne fu erede un alto prelato della chiesa cattolica italiana. Nell’edificio era locata la famiglia Pagani.   Non si governa a vantaggio dei più forti  Cesare Pagani fu ordinato sacerdote nel 1944, “sotto le bombe” ricordava. Figlio di operai la sua scelta fu stretto collaboratore del cardinale di Milano Montini che, divenuto papa, prima lo nominò assistente centrale delle ACLI e nel 1981 Vescovo di Perugia. L’Italia di nuovo ebbe difficoltà ed essere governata. si doveva spostare l’asse politico italiano a sinistra, coinvolgere il partito Comunista nella gestione del potere. L’iniziativa aveva molti nemici in particolare il mondo economico, anche quello internazionale,. Fra i vescovi si alzò unica e coraggiosa la voce di Pagani. In una pastorale sostenne che le vecchie ferite andavano risanate, ci si doveva confrontare su problemi concreti, comporre vecchie ostilità: “non è da cristiani governare a vantaggio dei più forti, delle mafie, o addirittura dei prepotenti”  Era il lascito dell’esperimento etico che permeava un uomo della chiesa. La sua voce fu ripresa da tutti gli organi d’informazione italiani.   Di fronte all’edificio si estende un piccolo parco. il comune di Milano ha valutato intestarlo a cesare pagani ma si deve sottintendere dedicato anche ai protagonisti della “cooperativa integrale” ripagati dal 1922 al 1945 con carcerazioni, persecuzioni, discriminazioni e sottoposti a violenze. Nella cooperativa è nata anche Paola Signorino, ora insegna storia all’Università statale. Molte selle notizie di questa pagina sono tratte dalla sua testi di laurea.