Il progetto "Nove+" contro dispersione scolastica ed emarginazione sociale in Zona 9

La fondazione "Mission Bambini" insieme ad altri 14 partner tra cui l'Assessorato all'Educazione e istruzione del Comune di Milano ha promosso un " ...progetto di grande valore perché favorisce l'integrazione sociale delle famiglie in difficoltà e inserisce i giovani nel sistema lavorativo dei quartieri" - ha dichiarato l'assessore Francesco Cappelli.

"Nove+" é stato presentato venerdì 15 aprile presso l'Auditorium Ca' Granda. Il piano prevede una serie di azioni contro la dispersione scolastica evitando che ragazzi, che vivono difficili situazioni familiari, cadano nei circuiti della microcriminalità e dell'emarginazione sociale. Partirà in Zona 9, nei quartieri di Isola, Affori, Bovisa, Dergano, Bruzzano, Comasina, Niguarda, dove abitano 29 mila bambini e ragazzi tra i 6 e i 24 anni, di cui il 30% stranieri. A beneficiare dell'ambizioso progetto saranno 1.500 famiglie con figli minori, 3.500 minori fra i 6 e i 18 anni che frequentano 8 istituti scolastici e 200 giovani fra i 14 e i 23 anni che saranno inseriti nel sistema lavorativo attraverso attività produttive e commerciali del territorio. Al progetto partecipa anche Altis, Alta Scuola Impresa e Società dell'Università Cattolica di Milano, quattro istituti scolastici e otto enti non profit della Zona 9. Nove+, tra i vincitori della seconda edizione del bando "Welfare di Comunità e Innovazione Sociale" di Fondazione Cariplo, ha un budget complessivo di 1,7 milioni di euro per tre anni. Un progetto di grande valore per due motivi, – ha spiegato l'assessore all'Educazione Francesco Cappelli – innanzitutto perché offre percorsi di integrazione e crescita sociale alle famiglie in difficoltà e poi perché si occupa in modo innovativo anche della fascia più debole tra i giovani. L'idea di fondo è quella di un welfare "generativo", dove i beneficiari degli interventi non sono più "utenti" ma attori protagonisti, – ha dichiarato Goffredo Modena, presidente di Fondazione Mission Bambini. – La nostra Fondazione è stata scelta dai partner come ente capofila per le competenze nell'ambito della progettazione e della raccolta fondi, cruciali innanzitutto per aggiudicarsi il fondamentale sostegno messo a disposizione da Fondazione Cariplo attraverso il Bando dedicato al welfare di comunità. Il progetto Nove+ consterà di cinque cruciali azioni in grado di innescare un circolo virtuoso. Un'azione per ciascuno dei principali attori coinvolti: L'azione 1 vede al centro le famiglie, che troveranno un nuovo punto di riferimento nei Poli di Affori, Bicocca, Comasina, Dergano e Isola. Questi offriranno in particolare percorsi di empowerment per le famiglie straniere (inclusi corsi di lingua italiana). L'azione 2 ha come protagoniste le scuole. I docenti verranno formati su nuove tecnologie, didattica inclusiva e didattica per competenze; gli istituti verranno dotati di nuovi materiali e strumentazioni. Verranno inoltre organizzati laboratori linguistici e spazi di integrazione per stranieri. L'azione 3 coinvolge i giovani e le attività produttive e commerciali del territorio, con l'avvio di progetti di scuola-bottega per l'ottenimento della terza media per gli studenti a rischio di abbandono scolastico e l'avvio di percorsi che favoriscano l'occupazione giovanile: attività di employability che aumentino le chance dei giovani di trovare un lavoro e tirocini formativi per giovani fino ai 23 anni. L'azione 4 ha come protagonisti gli enti non profit del territorio (associazioni, comitati, cooperative, fondazioni) già coinvolti nel progetto in qualità di partner. L'obiettivo è migliorare la loro capacità di raccogliere fondi e ingaggiare volontari. Il budget del progetto è coperto per più del 50% da Fondazione Cariplo grazie ad una dotazione di 950.000 euro ma altre risorse, sia in termini finanziari che di persone, vanno ancora trovate.  L'azione 5 consiste nel monitoraggio e nella valutazione in itinere degli esiti di progetto a opera di Altis. Un aspetto questo molto importante, considerando che il progetto avrà una durata complessiva di tre anni e che grazie a questa attività costante di verifica potranno essere ricalibrate dove necessario le operazioni delle azioni precedenti.

Davide Lorenzano