100 ANNI FA MORIVA GIUSEPPE VERDI

A Casa Vedi nell’anniversario della morte del grande compositore oggi: “Verdi legge Verdi”

Nel palazzo di piazza Buonarroti, dove abitano molti artisti in pensione, in occasione dell'anniversario della morte del grande ocompositore, risuonano parole di vita.

Yuna Saito, «pianista accompagnatore» per il corso di perfezionamento per cantanti lirici dell’Accademia del Teatro alla Scala, in questa occasione, la brava giapponese avrà al suo fianco Massimiliano Finazzer Flory che interpreta la biografia di Verdi, indossandone i panni e prestandogli la voce, per fargli raccontare, con le sue parole, pensieri e lavoro.

Un'esibizione che durerà settanta minuti e che comprenderà ben nove episodi.

"Un progetto di cultura partecipata - ha detto l’assessore Cristina Cappellini - attraverso uno spettacolo gratuito destinato a tutti i semplici amanti della buona musica, della tradizione e dei personaggi che hanno caratterizzato la nostra cultura e il nostro territorio".

Una rappresentazione che ve poi effettuata anche a Bergamo in Conservatorio, mercoledì 31 gennaio, ore 20. Quindi, il Teatro Sociale di Como, 16 febbraio; l’Auditorium G. Arvedi del Museo del Violino A Cremona il 18 febbraio; i Conservatori di Pavia e Gallarate, rispettivamente il 19 febbraio e il 22 febbraio; poi, a Monza, Brescia, Lecco, Mantova, Morbegno. Tappa anche nella capitale, al romano Teatro della Cometa, il 26 febbraio.

«Verdi - ricorda il versatile Finazzer ideatore di «Verdi legge Verdi» - è l’italiano per antonomasia, modello di virtù e patriottismo, immagine di cultura e successo del nostro Paese nel mondo. E siccome oggi non sappiamo più leggere una partitura musicale, sarà bene tornare ad ascoltare la storia del più grande compositore del mondo. Un uomo convinto che la musica è una faccenda universale, ma sono gli individui che la esercitano».