23 APRILE, SI FESTEGGIA LA LETTURA

Un serbatoio di conoscenze che consente di entrare in mondi e tempi diversi. Dal 1996, il 23 aprile è la Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore, voluta dall’Unesco per riscoprire il piacere della lettura e rendere i libri accessibili a tutti. Fu scelta questa data perché il 23 aprile 1616 morirono tre pilastri della letteratura: Miguel de Cervantes, William Shakespeare e Inca Garcilaso de la Vega.

Noi vogliamo festeggiare questo giorno presentando ai nostri lettori un libro particolare, al quale noi teniamo molto: “Solo l’amore può” scritto da Giovanni Cardellino.

Giovanni Cardellino è un medico di 66 anni in pensione. Ha lavorato per 35 anni all’ospedale di Aosta e da sedici si reca due o tre volte l’anno in Uganda, per prestare la sua opera come volontario in un ospedale rurale ai confini con il Congo. Nonostante gli sia stata diagnosticata una cattiva malattia ai polmoni, contro l’assoluto parere dei colleghi che lo hanno in cura, ha deciso di tornare in Uganda. Ci è andato... ed è perfino stato meglio. Al ritorno gli è venuta voglia di scrivere un racconto. “Proverò a narrare la storia di Acen, ma so che non riuscirò, nel mio racconto, a evitare di condire i fatti con la fantasia. Mi piacerebbe vederlo pubblicato, anche per lasciare qualcosa di tangibile ai miei figli e alle mie nipoti. Non sono così presuntuoso da pensare con certezza che il mio racconto sia degno di essere stampato. Ma,‘tentar non nuoce’”. Nasce una storia che va assaporata nel suo stile di scrittura, così asciutto, diretto, essenziale, privo di fronzoli e sfrontatamente sincero, che suona all’orecchio come musica di ampio respiro, capace di destare emozioni sgorganti dal cuore che penetrano direttamente nell’anima. Il racconto di una speranza, di una proiezione fiduciosa verso il futuro, che ancora oggi gli fa esclamare: ‘Il meglio deve ancora venire’.