Discutiamone alle 24

Poesie in rete

La poesia ha racchiuse in sé alcune qualità della musica. Riesce a trasmette stati d’animo ed emozioni in modo forte, potente e immediato. Nata prima della scrittura, raccontata e decantata, rimasta nei tempi sotto il giogo di una metrica e di una regola che però permette “licenze”. Come la musica, vive per essere letta, non solo da colui che la crea, ma anche ascoltata. Il lettore interpreta il testo, lo trasporta in una dimensione teatrale, dove il suono delle parole ha effetto musicale. Ecco perché tradurre la poesia in una lingua diversa dall’originale significa perdere irrimediabilmente il ritmo e il suono. Ora i versi sono sciolti, liberi da vecchi schemi, come una musica dodecafonica, che non ha nulla di tonale e prevedibile.

Bene, e allora ben venga il grande consumo di poesia, “tonale” o “scordata”, che sia in rete o scritta su un quaderno strapazzato. Ben venga gridare il proprio amore o la propria sofferenza, liberi da modelli imposti e prevedibili, perché qualcuno sentirà nella musica dei sentimenti raccontati, commozioni e turbamenti, attimi di malinconia o eccitazione. A qualcuno non importerà se sono versi di un “poeta affermato” o di un illustre sconosciuto. E qualcuno per qualche istante sarà vivo, leggendo una poesia semplice, spontanea e vera. È forse importante con quale mezzo la poesia arrivi nel nostro cuore?

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t.n.