IL SANTO DEL GIORNO 1 maggio

San Giuseppe Lavoratore Protettore di: carpentieri, economi, falegnami, lavoratori
ALTRI SANTI 1 maggio
Sant' Agostino Schoeffler, Sant' Amatore di Auxerre, Sant' Andeolo, Sant' Arigio, San Brioco, San Geremia, San Marculfo (o Marcolfo), Sant' Orenzio (o Orienzo) di Auch, San Pellegrino Laziosi, San Riccardo Pampuri, San Sigismondo, San Teodardo di Narbonne, San Torquato.

Nel Vangelo S. Giuseppe viene chiamato fabbro. Quando i Nazaretani udirono Gesù insegnare nella loro sinagoga, dissero di lui: «Non è Egli il figlio del legnaiuolo?». E altra volta con stupore e disprezzo: «Non è costui il falegname?». Nessun dubbio quindi che S. Giuseppe non fosse un operaio vero, un lavoratore, un uomo di fatica. Si ritiene che sia stato falegname, e all'occasione anche fabbro, carpentiere, carradore. Maneggiava la pialla, la scure, la sega, il martello. Così tutti i giorni, dal mattino alla sera, per tutta la vita, faticando, sudando, consumando le forze. Amò il lavoro, l'essere discendente del grande Re Davide, l'essere sposo della Madre di Dio, il Padre putativo del Verbo Incarnato e la sua guida, non cambiò il proprio carattere umile. L'umiltà gli insegnò a conciliare la sua dignità con l'esercizio di un mestiere faticoso. “Chi lo crederebbe? Un uomo acquista col sudore della sua fronte vestiario, nutrimento e sostentamento per il suo Dio! Mani consacrate, destinate a mantenere una vita così bella, quanto è glorioso il vostro ministero, e quanto mi sembra degna degli angeli la vostra sorte! Sudori veramente preziosi!" (Huguet). Uomo giusto, col canto nel cuore, la preghiera sulle labbra, nel rispetto delle prescrizioni della legge giudaica, S. Giuseppe fu il più fortunato di tutti i lavoratori.