IL SANTO DEL GIORNO 1 marzo

Sant'Albino di Angers, Vescovo, protettore dei poveri e dei prigionieri

Sant Albino, vescovo 1 marzo 
Albino di famiglia nobile, visse tra il quinto e sesto secolo nella diocesi di Angers. Diventato monaco fu eletto Vescovo dal popolo. Partecipò ai concili di Orlèans del 538 e del 541, nei quali venne organizzata la Chiesa in Gallia. Nonostante le minacce di morte, nuovo San Giovanni, si schierò con forza contro i matrimoni incestuosi, allora frequenti presso le famiglie nobili. A lui si attribuirono parecchi miracoli. Impossibilitato a garantire la liberazione di una donna che era stata imprigionata dal re Childeberto, Albino si recò alla prigione e la guardia cadde morta ai suoi piedi. Il re ne fu impressionato e liberò la donna. Si narra di un altro episodio, in cui Albino pregò tutta la notte per la liberazione di alcuni uomini imprigionati nella torre di Angers. Una grande pietra crollò, permettendo loro la fuga. Malato e già vecchio, mandò un suo delegato al concilio di Orléans del 549. Fu sepolto nel vecchio cimitero presso la chiesa di San Pietro. Dopo il 556 le sue reliquie furono solennemente esumate dinanzi al vescovo di Parigi San Germano e trasferite in una chiesa nuova presso cui fu eretta la grande abazia che porta il suo nome. La chiesa è distrutta, sopravvive ancora una torre del XII secolo e gli edifici conventuali ricostruiti nel XVII secolo, nei quali è insediata la prefettura del Maine-et-Loire.
La sua fama si diffuse oltre la Francia, in Inghilterra, Germania e Polonia.