IL SANTO DEL GIORNO 19 maggio

San Celestino V - Pietro di Morrone Eremita e Papa
ALTRI SANTI: Sant' Adolfo di Cambrai, San Crispino da Viterbo, San Dunstano, Santa Maria Bernarda (Verena Butler), Santi Partenio e Calogero, San Teofilo da Corte, Sant' Urbano I, Sant' Yves (Ivo) Hélory de Kermartin

Nacque ad Isernia in Molise l'anno 1221 da virtuosi e caritatevoli genitori, che avevano 12 figli.

A vent’anni si ritirò a vivere da eremita in una rocca dove scavò una piccola celletta. Dopo 3 anni andò a Roma a ricevere gli ordini sacri. Tornato a fare l’eremita, a lui si aggiunsero altri discepoli. Fondò quindi un monastero e ricevette da papa Gregorio X l’approvazione per la sua Congregazione detta dei “Celestini “nel 1274. I monasteri arrivarono a 36.  A malincuore dovette lasciare il suo isolamento quando fu incoronato Papa alla morte di Nicolo IV nel 1272 nella cattedrale dell’Aquila col nome di Celestino V. Ma la sua umiltà lo fece presto abdicare per ritornare alla vita religiosa. Disse Dante nel sessantesimo verso del III canto dell'Inferno” Che fece per viltade il gran rifiuto”. Bonifacio VIII, su cui correva voce che l’avesse obbligato ad abdicare per succedergli, lo cercò, ebbe cara la sua compagnia, e lo volle nella vicina Frosinone.  
Qui passò il restante di sua vita cantando lodi a Dio con due monaci che gli tenevano compagnia. Il giorno di Pentecoste del 1296, dopo aver sentita la Messa con gran fervore, disse che sarebbe morto prima del termine della settimana. E così avvenne: colto da febbri passò al Signore il 19 maggio.