IL SANTO DEL GIORNO 5 maggio

Sant' Angelo da Gerusalemme Martire, carmelitano, protettore dei lavoratori.
ALTRI SANTI 5 maggio
Sant' Avertino, San Brittone di Treviri, Sant' Eutimio di Alessandria, San Geronzio di Milano, San Gioviniano, San Gottardo di Hildesheim, Sant' Ilario di Arles, Sant' Irene (Erina) da Lecce, San Massimo di Gerusalemme, San Mauronto, San Nicezio di Vienne

Nato a Gerusalemme da un parto gemellare, fu portato al Cristianesimo dalla madre convertita. Rimase comunque sempre ebreo, anche quando insieme a suo fratello entrò monaco nell’Ordine del Carmelo in Palestina, che la tradizione diceva fondato dal profeta Elia. L’ordine era un felice punto d’incontro tra la tradizione ebraica e la rivelazione cristiana. I superiori lo inviarono a Roma, proprio per sottoporre al Papa Onorio III la Regola adottata da San Broccardo. Il Papa, che pochi anni dopo avrebbe approvato la Regola di San Francesco, confermò infatti la Regola carmelitana, e il monaco Angelo, compiuta la sua missione, venne inviato in Sicilia con il compito della predicazione. A Licata, cadde Martire, vittima di un signorotto prepotente, che gli aveva giurato odio acerrimo perché il predicatore aveva osato avvertirlo della sua dissolutezza. Il 5 maggio del 1255, Angelo cadde trafitto da cinque colpi di spada. Le ferite cinque come le piaghe del corpo di Gesù lo fecero apparire veramente un alter Christus, un secondo Cristo, vittima innocente per il ravvedimento dei peccatori.