LA MONTAGNA IN BICICLETTA

Pedalare per conoscere, nel nuovo numero della rivista del Club Alpino Italiano

Pedalare per conoscere" è il titolo di copertina del numero di luglio di Montagne360 che, partendo dal rampichino per arrivare alla definizione contemporanea di mountain bike, vuole accompagnare il lettore alla scoperta delle montagne d'Europa, naturalmente su due ruote. "Vivere la montagna, nelle sue molteplici declinazioni, prevede il contatto con la terra. Eccezion fatta per chi sceglie la bicicletta. Proponiamo quindi alcuni viaggi su due ruote, con “un occhio di riguardo al rispetto per il territorio e per la diversità", scrive il direttore Luca Calzolari. Uno speciale composto da sei articoli, che inizia con una necessaria digressione storica sull'arrivo in Italia del rampichino nel 1985, che rappresentò un progetto culturale, prima ancora che commerciale, per vivere in modo più vero la natura, le montagne e l'ambiente.

Gli itinerari proposti spaziano dagli oltre 500 chilometri che uniscono l'Adriatico al Tirreno, da Spina (FE) a Populonia (LI)sulle tracce degli Etruschi (progetto sviluppato dal gruppo ciclo del CAI Bologna), per arrivare ai due giorni in sella necessari per andare da Maniace (CT) ad Alcara Li Fusi (ME). Uscendo dall'Italia, M360 propone l'avventura su due ruote alla scoperta di un piccolo paradiso, il Montenegro, tra fiordi, grandi bacini lacustri, parchi nazionali, massicci montuosi e canyon, per finire con il racconto della traversata di 2000 chilometri dell'Islanda, affrontata ascoltando il vento artico e facendo affidamento solo su gambe e bici, tra geyser, deserti, ghiacciai e vulcani. Lo speciale non poteva non comprendere le opportunità per i disabili, con la descrizione del progetto "Outdoor 365" della Fondazione per lo Sport Silvia Rinaldi onlus, che mette a disposizione oltre mille chilometri di itinerari ciclabili sul territorio dell'Emilia-Romagna. 

Anche gli appassionati di alpinismo troveranno proposte interessanti, con i dettagli di due itinerari concatenati fra altrettanti giganti di oltre 4000m del Vallese (Allalinhorn e Strahlhorn), per realizzare intriganti tour di tre o quattro giorni ammortizzando tempi e spese e praticando alpinismo di media difficoltà. Oltre alla descrizione delle salite, presenti informazioni utili come bibliografia, carte, rifugi, impianti di risalita, accesso e attrezzatura. Le Alpi del Mediterraneo sono candidate a diventare patrimonio dell'umanità Unesco. M360 approfondisce questa notizia, sicuramente positiva, ripercorrendo la storia antica, che parte da lontano nel segno della fratellanza di un territorio che abbraccia Italia e Francia, geologicamente unico. Altro approfondimento interessante per gli appassionati di campeggio e montagna, quello dei 60 anni del camping Enzo Visonà del CAI Valdagno in Val di Sole.

Puntuale, poi, arriva il racconto dell'ultima edizione del Trento Film Festival che, attraverso storie di ritorni e di conquiste, si è fatto ancora una volta palcoscenico di una montagna complessa e molteplice, parlando di noi, della natura e del nostro futuro. A Trento M360 ha inoltre incontrato Tommy Caldwell, che ha parlato di "Push", il libro in cui entra nel profondo della sua esperienza di arrampicatore e di uomo, e analizza la più difficile big wall al mondo mai salita in libera, la Dawn Wall. Il portfolio fotografico di questo numero è dedicato al Monte Bianco, con una selezione di immagini della mostra, esposta al Museo della Montagna di Torino fino al 14 ottobre, "Albert Smith. Lo spettacolo del Monte Bianco e altre avventure in vendita": il medico, scrittore e showman inglese dell'epoca vittoriana è il primo a intuire le potenzialità del merchandising nel senso moderno del termine, applicandolo alla quarantesima salita del Monte Bianco del 1851, alla quale prese parte.