Buone Notizie. L’impresa del bene

La virtù è contagiosa più del vizio, a condizione che venga fatta conoscere”, la citazione è di Aristotele e a farla è il professore Stefano Zamagni nel suo intervento alla presentazione del nuovo settimanale allegato al Corriere della Sera, “Buone Notizie. L’impresa del bene” il 12 settembre presso la Fondazione del Corriere della Sera in Sala Buzzati.  Presenti il direttore Luciano Fontana con la vicedirettrice Barbara Stefanelli, la responsabile della nuova testata Elisabetta Soglio e l’editore Urbano Cairo per sostenere il nuovo settimanale gratuito in uscita ogni martedì. Con questo progetto si vuole raccontare di quella fetta di mondo fatta di imprese e coop sociali, sette milioni di volontari per citare quelli censiti, fondazioni, associazioni, gruppi, centri di ricerca, scuole, iniziative che va sotto il nome di Terzo settore. Inchieste, approfondimenti, pagine di servizio sono pensate per aiutare le associazioni anche le più piccole a districarsi tra norme e bandi non sempre semplici. Tra gli ospiti alla tavola rotonda erano presenti anche il Sottosegretario al Lavoro Luigi Bobba che ha ricordato i tempi di attuazione dell’appena approvata riforma del Terzo settore (Ci vorrà un anno – ha detto) e  i 60 milioni stanziati per il bando che uscirà a dicembre per i progetti più innovativi. “Il successo della riforma si misurerà - ha aggiunto - su tre indicatori: aumento dei volontari, delle donazioni di privati e aziende, dell’adesione dei giovani al servizio civile”. Il sindaco Sala che ha sottolineato, nonostante i problemi di bilancio che gli enti locali si trovano a fronteggiare ogni anno, l’importanza del Terzo settore, di quell’anima sociale senza la quale Milano non ce la farebbe. L’editore Urbano Cairo che entusiasta del nuovo progetto editoriale, ha ribadito la mission del Corriere: far conoscere, far capire coniugando autorevolezza e comprensibilità per tutti. A concludere l’incontro una band musicale di Finale Emilia “Rulli frulli” nata da un progetto sociale in cui i materiali di recupero con cui sono fatti gli strumenti musicali e l’integrazione dei ragazzi diversamente abili sono gli aspetti fondanti dello stesso progetto. Anche questo è informazione sfatando chi sostiene che “il bene non fa notizia”.

Giusi De Roma