Dagli Uffizi al Museo Diocesano di Milano: l'Adorazione dei Magi di Albrecht Dürer

I Magi sono delle figure particolari nell'ambito natalizio, segnando l'Epifania del Bambino Gesù.

Secondo la leggenda erano sacerdoti del culto degli astri che, seguendo il percorso di una stella, partono dalla città di Saba e giungono a Betlemme, durante il regno di Erode, per onorare il neonato Re dei Giudei. Menzionati solo nei Vangeli apocrifi, sono personaggi che affascinano l'uomo, da sempre alla ricerca di certezze. Leggendari o vissuti realmente? Di fatto sono oggetto di culto le loro reliquie, si dice ritrovate in India da sant'Elena, passate per Costantinopoli, quindi donate in un'arca a Eustorgio I e depositate nella zona ora di Porta Ticinese dove il vescovo fece erigere la basilica omonima in loro onore. Qui tuttora si trovano dopo tante ulteriori peripezie.
Ma torniamo al capolavoro del maestro fiammingo che inaugura il nuovo complesso museale dei Chiostri di Sant'Eustorgio e che rimane esposto fino al 5 febbraio 2017. La tavola, realizzata dal Dürer dopo due viaggi fatti in Italia da Norimberga per aggiornarsi sulle novità artistiche rinascimentali, è datata “1504” e siglata con il monogramma “AD” posto su una pietra dipinta vicino alla figura della Madonna. La scena si presenta ricca di infiniti particolari che arricchiscono il tema della Madonna e dei tre Magi, qui raffigurati di età e con costumi differenti, mentre il Bambino, con una curiosità del tutto naturale volge le piccole braccia verso il cofanetto che contiene i doni di oro, incenso e mirra. Lo sfondo ci regala visioni di monumenti classici in rovina, a simboleggiare la morte del paganesimo; un paese arroccato sulle colline, forse Arco di Trento, sicuramente visto dal pittore nei suoi spostamenti in Italia; uomini a cavallo che richiamano l'antecedente Adorazione dei Magi di Leonardo. Lo stesso Dürer si autoritrae in uno dei Magi, con il volto non rivolto al Bambino, quasi per anticipare nella serietà del suo sguardo quanto sarebbe accaduto in Germania con la Riforma di Lutero. Tutta la composizione è ricca di simboli e di rimandi che sono ben spiegati nel percorso della visita. Sono in programma inoltre numerose iniziative didattiche e collaterali per adulti e scolaresche. (info.biglietteria@museodiocesano.it)
Vittoria Colpi