L’assessore Del Corno: vivacità del Teatro

La scena culturale milanese gode di un’estrema vitalità. A dirlo è l’assessore alla Cultura del Comune di Milano, Filippo Del Corno, soddisfatto, in particolare, delle proposte della nuova stagione dell’Elfo Puccini e del Franco Parenti.

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DIDA FOTO Gli attori della Civica Scuola di teatro Paolo Grassi durante gli spettacoli di questa estate in 7 piazze di Milano.

I due teatri non sono in competizione, ma uno stimolo costante. Essi rappresentano un’enorme innovazione nel rapporto tra il pubblico e il Teatro: lo spazio è costantemente abitato, con il foyer vissuto come luogo dove scambiarsi idee. Lo spettatore, scegliendo quando abitare il teatro, vive un’esperienza attiva ed è la programmazione a renderla possibile. 

La drammaturgia contemporanea, che racconta ciò che accade nel mondo, sta trasformando la scena teatrale milanese. Anche per questo è fondamentale che i giovani delle scuole frequentino i teatri. Il pubblico sta diventando un’assemblea partecipe come nell’antica Grecia, un laboratorio aperto per la città, che l’Amministrazione comunale s’impegna a mantenere-.

Per questo, andando in controtendenza rispetto ai provvedimenti nazionali, per la prima volta il Comune inverte l’andazzo di stanziare sempre meno soldi per la cultura: Non c’è nulla di più urgente della cultura: è fertile sia dal punto di vista sociale che economico. Ogni euro investito in cultura rappresenta 1 euro e mezzo di indotto virtuoso e ancora di più in neuroni.                     
 GDB